In questi giorni la tanto amata e celebrata cucina italiana è sul grande schermo con “Limoni a Varsavia”, che segna il ritorno al cinema di finzione del partenopeo Bruno Colella, autore, attore e regista, che spazia tra teatro, cinema, musica e arte contemporanea. Questa volta il suo racconto s’incentra su due cugini italiani che per risollevare il loro ristorante in Polonia decidono di fare un viaggio in motocicletta attraverso l’Italia a caccia della “ricetta” giusta. Il soggetto del film è accattivante e ricche sono le partecipazioni, da Nino Frassica a Lina Sastri, passando per Mariano Rigillo e Giulio Scarpati, oltre alla presenza di protagonisti della cucina italiana, quali Gianfranco Vissani, Dario Cecchini, Filippo La Mantia, Gino Sorbillo e Federico Del Monte. Buona è anche la scelta dei protagonisti quali Roberto De Francesco e Ninni Bruschetta, come pure del resto del cast, in primis la brava Denise Tantucci, e le due colleghe polacche Marieta Żukowska e Anna Cieślak. Presentato all’ultimo Taormina Film Festival e in sala dal 27 agosto distribuito da RS Productions, il film è attualmente in tour promozionale con parte del cast e degli chef; le prossime date sono nel Lazio: il 14 settembre alle 20.30 al Cinema Farnese di Roma e il 15 settembre alle 21 al Multisala Corso di Latina. I punti di forza del film? L’accostare la conoscenza scientifica alla cucina; l’on the road; la forza dei legami, siano essi con la terra o con i propri cari; la presenza del colorato mondo promozionale gastronomico tra stelle, guide, critici e show. I punti di debolezza? L’aver forzato troppo la mano su alcuni luoghi comuni. Tra i produttori del film, va ricordato il compianto Gaetano Di Vaio.
Search
Categories
- Audiovisivo (97)
- Cinema (299)
- Costume&Società (4)
- Eventi (3)
- Fashion (2)
- Libri (46)
- Mostre (47)
- Musica (291)
- Teatro (93)




