Francesca Teriaca, cantautrice dalla sensibilità travolgente

Determinata, empatica, sognatrice”, così si autodefinisce la cantautrice e pianista palermitana Francesca Teriaca che fa il suo esordio discografico con il singolo “Guardami” per l’etichetta discografica Mind, la cui collaborazione è cominciata quasi un anno fa. “Con loro sono cresciuta tanto facendo diversi concerti e questo brano è il nostro primo passo insieme. Stiamo già lavorando a nuove canzoni per un ep”. Ventenne sensibile, condivide gioie e dolori di chi le sta accanto come se fossero sue. La musica è la sua vita. Quando punta ad un obiettivo ci deve arrivare altrimenti dice di impazzire; quello che assolutamente vuole è una vita da pianista e cantautrice professionista. “Penso in grande. Metto tanto me stessa in quello che sto facendo”.

Francesca, cosa sogni?

Sogno di diventare una cantautrice ascoltata da tante persone, che sappia parlare al proprio pubblico e che sia capita. Desidero esprimere me stessa e vivere di musica”.

Quanto la solarità della Sicilia incide sul tuo carattere?

È la mia famiglia che mi ha insegnato ad essere sempre solare e ad affrontare la vita col sorriso. Sorridere porta felicità”.

Come ti sei avvicinata alla musica?

A 10 anni ho cominciato a studiare pianoforte. Non sapevo cosa fosse uno strumento musicale prima di entrare alle Scuole Medie. Ho fatto dei test attitudinali per entrare nella classe dei musicisti e sono passata col massimo dei voti. Ho iniziato a studiare solfeggio, storia della musica, pianoforte, avvicinandomi poi al canto. Questo passaggio è molto intimo. Io ero molto legata a mia nonna Francesca, eravamo due corpi ed un’anima. Nel periodo in cui ho cominciato a studiare pianoforte, lei ha iniziato a stare male e se n’è andata. Io nutrivo quella voglia di sfogarmi per non esplodere e in quel momento ho cominciato a scrivere musica, canzoni. Ho composto una piccola canzoncina dedicata a mia nonna per dirle che eravamo tutti al suo fianco e che io non l’avrei lasciata mai, accompagnandomi con dei semplici accordi. Da qui è nato il mio amore per lo scrivere canzoni al pianoforte, strumento meraviglioso che mi accompagna nella scrittura di tutti i miei brani”.

Il singolo “Guardami” parla d’amore, l’hai dedicata a qualcuno?

No, questa canzone nasce dalla necessità che ognuno di noi ha di vivere una storia travolgente di passione in modo quasi sovrannaturale. Ho voluto trasmettere all’ascoltatore questa forte emozione di due amanti che s’incontrano e che si amano con la forza che c’è nello sguardo. ‘Guardami’ richiama gli occhi di chi si ama in un’emozione tanto forte da fermare quasi il tempo”.

Il videoclip che uscirà il primo aprile, diretto da Vincenzo Guerrieri per Mind, come è articolato?

Attraverso il videoclip si racconta questa esperienza emotiva all’interno del mio inconscio. Ciò che è reale si trasforma all’interno di un limbo, un luogo che all’inizio è per me sconosciuto tanto da suscitarmi paura e diffidenza, ma poi si trasforma nella mia roccaforte, facendomi acquisire sicurezza”.

Farai un tour quest’estate?

Ci stiamo lavorando”.

Ti ricordi quando ti sei esibita la prima volta in pubblico?

Sì, è stata una bomba di emozioni. È stato all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa, durante un contest organizzato dall’associazione ‘Rock 10 e lode’ che spinge gli emergenti. Mi sono esibita a 16 anni con il primo brano che ho scritto dopo quello dedicato a mia nonna che non ho mai cantato in pubblico. È stato molto divertente, c’erano tutte le scuole di Palermo”.

Continui a studiare al Conservatorio?

Sì, sono al terzo anno del triennio di Canto Jazz”.

Hai un modello di riferimento nel mondo della musica?

No, i miei ascolti sono ampi. Ascolto molti artisti anche molto diversi tra loro come Stromae, Lucio Battisti, Madame, Phil Collins. Passo da sonorità molto moderne e nuove al cantautorato del passato”.

Mi lasci con un passaggio di “Guardami” che ti sta particolarmente a cuore?

Guardami con quegli occhi grandi che fermano gli istanti di noi due amanti. Riaccendimi come soffia il vento sopra un fuoco spento, sentimento denso”.

Che bella espressione è “sentimento denso”!

È la parte che mi piace di più della frase, perché ‘sentimento denso’ esprime quella forte passione tra due persone di cui racconto all’interno del brano. È ‘denso’ perché lì si concentra tutto l’amore, il travolgimento mentale, oltre che fisico, con la voglia di vivere questa magia”.

You May Also Like

Alghero Music Spotlight, un faro per i giovani

Moscato di Cordepazze: “Le canzoni sono il distillato della vita”

Psiker, creatività colorata in note

Marco Vezzoso, l’artigiano del jazz che ama suonare Vasco