“Siamo solo noi”, un’emozione rock lunga 40 anni

“Per la critica o eri cantautore o eri pop. Per questo pensavo a un rock popolare, anche se ero cresciuto con i cantautori. ‘Siamo solo noi’ non l’avrei scritta senza ‘Quelli che’ di Enzo Jannacci, che era un testo aperto, potevi cambiarlo ogni sera. Lo mettevo in radio già nel 1976-77. Io compravo i suoi dischi dai primi in dialetto milanese, ‘El portava i scarp del tennis’ e ‘L’Armando’, lui era geniale. Uno dei grandi con Mogol e Battisti, De Gregori, Guccini, De André. Giorgio Gaber era uno dei pochi che andavo a vedere a teatro, non perdevo uno spettacolo. Era troppo avanti, nuovo e anche perfetto in tutto, io l’ho amato dentro. Sono cresciuto con loro, poi ho trovato il mio stile ma sono figlio loro”, così Vasco Rossi alla vigilia dell’uscita, il 18 giugno, di “Siamo solo noi” in tre versioni da collezione: Cofanetto Deluxe in edizione limitata numerata; CD Hardcoverbook; LP – Long Playing. A 40 anni dall’uscita del primo suo album davvero rock, Sony Music / Legacy Recordings celebra il disco pubblicato per la prima volta il 9 aprile 1981 dall’etichetta Targa con la speciale edizione da collezione della serie R>PLAY che racchiude canzoni senza tempo come “Incredibile romantica”, “Dimentichiamoci questa città”, “Voglio andare al mare”, “Brava”, “Ieri ho sgozzato mio figlio”, “Che ironia” e “Valium”, precedute dalla title track divenuta un vero “inno generazionale”, come sottolinea l’ingegnere del suono Maurizio Biancani, e a cui è stato dedicato un videoclip animato inedito che sarà online dal 24 giugno.

“Noi è la prima persona plurale che definisce un gruppo, una comunità, un popolo. Per questo il protagonista non poteva essere un singolo personaggio, ma tutti Noi appunto, ripresi, attraverso gli anni, dai video di una telecamera di sicurezza di un negozio di dischi, sguardo su una piazza ideale – spiega il regista Arturo Bertusi -. È lo sguardo oggettivo e imparziale di una ‘camera fissa’, a trasformare la piazza in un palcoscenico su cui scorrono quarant’anni di storia e canzoni di Vasco, insieme ad eventi che hanno trasformato il mondo, fino al presente della pandemia”. Il video è prodotto da Chiaroscuro Creative e realizzato da un team che vede: disegni e scenografie di Rosanna Mezzanotte; soggetto (con Roberto Lepore) e regia di Arturo Bertusi; motion graphic e animazioni di Tommaso Arosio; animazioni passo 1 di Matteo Manzini.

You May Also Like

Tropico, scultore in note della bellezza di Napoli

Il domani in viaggio dei Fast Animals and Slow Kids

Raffaele, quando una voce calda incontra testi coinvolgenti

Giacomo Luridiana, un misto di freschezza e genuinità cantautoriale