Fast Animals and Slow Kids: con Willie Peyote pentagramma perfetto

La nostra prima collaborazione nasce in maniera mega spontanea. Con Willie siamo amici, si parla di musica, ci si confronta rispetto a tante tematiche. Ci girava questo pezzo nelle orecchie da un po’, ma tornava il nostro classico limite di essere onirici, astratti nel testo, e avevamo bisogno di qualcosa di concreto che ci ha dato Willie. Per noi è il primo vero feat, è stato un bel momento. Willie qui è il quinto Fask“, parlano i Fast Animals and Slow Kids (Fask) che venerdì 23 aprile lanciano “Cosa ci direbbe” (pubblicato da Woodworm in licenza esclusiva per Believe). Cinque album all’attivo ed è la prima volta che i Fask collaborano con un altro artista, Willie Peyote, fresco vincitore del Premio della Critica all’ultimo Festival di Sanremo con il brano già certificato Oro “Mai dire mai (La Locura)”. Il brindisi lo stapperanno sul palco del Primo Maggio di Roma, dove tutti e cinque insieme canteranno insieme questa nuova canzone. I Fask (il nome Fast Animals and Slow Kids è ispirato ad una gag de I Griffin) è una band di Perugia formata da Aimone Romizi (voce, chitarra, percussioni), Alessio Mingoli (batteria, seconda voce), Jacopo Gigliotti (basso) e Alessandro Guercini (Chitarre). Il senso della canzone “Cosa ci direbbe” è nella cover che mostra quattro foto di loro bambini che stanno per andare a fuoco. “Il giudizio esterno lo si sperimenta davvero quando sei piccolo e ti dicono che sei brutto, grasso, basso… La sensazione che provi in quel momento dovresti ricordarla sempre prima di giudicare gli altri, da qui quelle foto da bambini…“. Poco più di dieci anni insieme e tanta voglia di fare strada uniti più che mai. “Quando avremo 80 anni, si spera, ci riguarderemo indietro e vedremo tutto quello che è successo nella nostra vita attraverso la nostra musica“. Come reagire a questo presente così difficile? “Focalizzandosi su ciò che piace e tenendolo ben stretto“.

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