Malika Ayane: “Io sono come Toto Cotugno, non vinco Sanremo”

“Mi sto divertendo sul palco, sono felice di essere qui dove tante fasi della mia vita sono iniziate, provo un senso di gratitudine, bellezza, libertà. È bello sentirsi leggeri e liberi”, così Malika Ayane alla sua quinta partecipazione al Festival di Sanremo, in gara con il brano “Ti piaci così” (Sugar), scritto e composto in collaborazione con Pacifico, Rocco Rampino e Alessandra Flora. Nella top ten dei più passati in radio (dati ufficiali EarOne), il brano è estratto dall’album “Malifesto” che uscirà su etichetta Sugar il 26 marzo in vinile, cd e su tutte le piattaforme streaming e download. “Questo disco è il prosieguo dei due precedenti con la differenza di una fusione tra narrazione distaccata di emozioni e il sentirle, il che è stato possibile perché il lavoro autorale è stato con tantissimi italiani rispetto ai dischi precedenti, non solo con Pacifico, ma anche con Dimartino, Colapesce e Leo Pari. C’è una visione collettiva della stessa cosa, in alcuni casi un ping pong tra i testi, un immedesimarsi senza cadere troppo nel dramma, dove sono solita finirci dentro. Sono dieci tracce intense. Il lavoro di ricerca si basa sull’estetica musicale della Francia contemporanea. È un disco caldo pur mantenendo sonorità anche nordiche”. Il cuore di “Ti piaci così” è la consapevolezza di sé, lo scoprirsi risolti, l’avere voglia di vivere con gusto. “Ho imparato a focalizzarmi meglio sulle cose, essere bravi non significa solo essere puntuali, accademici, precisi, ma lasciare spazio alla leggerezza senza perdere la serietà. Bisogna dare importanza all’attimo, è necessario dare valore ad ogni istante. Dedicandomi ad attività che si concentrano sull’interiorità, è più facile gestire il tutto”. Il brano è già racchiuso in un videoclip, prodotto e diretto da School Project e fotografa alcuni momenti della nostra nuova quotidianità: tre ragazze, coinquiline e amiche che vivono una giornata di lockdown ascoltando musica, leggendo, lavorando. “È un videoclip cuscinetto, è fondamentale avere un video quando c’è la canzone. Ho coinvolto amiche e raccontato la vita di questo momento. Ho messo da parte il glam per mostrare il confine sottile tra vita reale e scena. Per il videoclip ufficiale che verrà vorrei una ricerca verso la bellezza e la leggerezza sulla scia del lavoro del fotografo francese Jean-Marie Périer”.

Com’è il palco di Sanremo senza pubblico? “Porta verso un’idea diversa dello spettacolo, senti l’orchestra così vicina, è stato come cantare per qualcuno, ma anche con qualcuno”. Oggi all’Ariston Malika si sente diversa. “Sono cresciuta, sono molto meno preoccupata del giudizio degli altri”. I problemi tecnici di questa edizione? “Con la lungimiranza avuta durante le prove, ho sistemato i parametri tecnici in previsione degli imprevisti. Non ho trovato disagi”. Bellissima vestita da Giorgio Armani, Malika ha un guardaroba sanremese ispirato alla scintillante Swing Era e alle atmosfere della Hollywood degli anni ‘30 e ‘40. “L’abito è l’estensione della personalità, dello stato d’animo, di quello che sentiamo”. Nella serata delle cover si è esibita in “Insieme a te non ci sto più”, brano composto da Paolo Conte e scritto da Vito Pallavicini che raggiunse il successo nel 1968 grazie a Caterina Caselli. Col testo e la performance ha voluto sottolineare “l’incomunicabilità in generale e il momento di distanziamento che stiamo vivendo in particolare”. I messaggi per sensibilizzare sulle difficoltà del momento vissute dal mondo dello spettacolo? “Dobbiamo metterci al lavoro, si lanciano dei messaggi ma poi serve l’azione. Nessuno si è salvato dagli effetti della pandemia. Se si passa all’azione qualcosa cambierà, ma solo con l’azione”. Il cast artistico? “Tutti noi artisti abbiamo portato la nostra autenticità, che piaccia o non piaccia, nessuno ha confezionato qualcosa ad hoc per il palco dell’Ariston”. All’Eurovision Song Contest porteresti questa versione di “Ti piaci così”? “Non potrei, io sono come Toto Cotugno, non vinco Sanremo. In ogni caso sarebbe bellissimo, il mio sogno sarebbe un collage di più lingue diverse. Tutto è partito da un finto inglese di ‘Do you like it?’ Proporrei un ‘mischione’ di tutte le lingue che parlo malissimo”. Ascoltandola e vedendola, si potrebbe dire che un messaggio in bottiglia di Malika suonerebbe così: “Tempo ed emozioni sono essenziali. Conta su te stesso”.

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