Aiello: schiaffi e abbracci nel disco “Meridionale”

Carnalità e passione delle persone del Sud del mondo” con “lacrime e sudore, schiaffi e abbracci” caratterizza oggi la musica di Aiello, 35enne cosentino, che si riversa nel nuovo album “Meridionale”, che uscirà venerdì 12 marzo (da sabato 20 febbraio è possibile il presave e preorder). “Il mio secondo disco è un progetto al quale tengo particolarmente – afferma Aiello in conferenza stampa streaming -. Non vedevo l’ora di condividerlo essendo pronto da tempo. Dopo l’accoglienza di ‘Ex Voto’, il secondo album è per la conferma che la mia musica non è stata un abbaglio. ‘Meridionale’ è il nome del disco che non ho scelto a caso. Io sono un orgoglioso calabrese, anche se da 14 anni vivo a Roma. Questo disco mi andava di dedicarlo alla Calabria spigolosa e aspra, piena di ombre, ma molto generosa circondata dal mare e ricca di sapori forti e persone accoglienti. Non voglio portare il discorso sul dualismo: io amo Roma e Milano. Il Sud appartiene a tutti. So che ‘meridionale’ per molti è offensivo, ma per me non lo è mai stato“. “Meridionale” è composto da dieci tracce che mescolano le chitarre classiche e latine che incontrano sonorità R&b e urban, con il clubbing che si alterna al flamenco, con la musica popolare meridionale che abbraccia il cantautorato italiano. “La musica per me è contaminazione – spiega -. Il concetto di diversità è quello a cui sono legato per la mia musica. Io credo di aver fatto il massimo. Non è un lavoro artificioso, ma naturale. La mia terra è stata particolarmente soggetta a diverse colonizzazioni, dai greci agli arabi, ai bizantini e alle comunità balcaniche. Parlo di amore, storie nuove e storie che non sono riuscito a cancellare. Cerco di non spogliarmi completamente, ma poi non ci riesco e mi do totalmente. Al disco c’è la collaborazione di più persone, in primis i produttori Brail e Alessandro Forte, più Mace per il brano di Sanremo ‘Ora’ che è un misto tra pop, classic e urban. Inoltre c’è Lorenza in arte Sum della scena ‘r’n’b napoletana. Io sono un fan di Napoli e volevo questo spaccato napoletano nel mio disco“. L’album, dopo la Intro, apre con “Farfalle” che subito dà l’idea “dell’esigenza di far avere una scossa all’ascoltatore con un viaggio sonoro forte“. “Scomposto” è “la ballad per eccellenza del disco ed è il manifesto della mia persona: io mi sento da sempre scomposto, per me essere definito ‘diverso’ e ‘strano’ non è mai stato un’offesa“. “Per la prima volta” è un clubbing mischiato al pop. Queste tre tracce spiegano il mood del disco assieme a “Ora” che Aiello presenterà sul palco del Teatro Ariston per la 71esima edizione. “Sono sempre stato un fan di Sanremo come spettatore – racconta -. È il più grande evento musicale che abbiamo. Non è una tappa obbligatoria per un artista, non è un passo dovuto, ma Sanremo è tuttora il più grande palco della musica live. Il cast di Amadeus è cool. ‘Ora’ è un brano forte nei suoni ma largo negli abbracci. Urlo che sono stato uno ‘stronzo’ in una storia che descrivo come ‘sesso ibufrobene’ e vi stupirà che c’è un passaggio su Draghi (non parlo di politica, è un gioco di parole). Ho fatto le prove e suonare con l’orchestra è un privilegio indefinibile. Dalla vita aspetto il regalo più grande adesso che è quello di tornare a fare i live“.

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