Arisa: Sanremo chiama, lei non può non rispondere!

Sanremo? Quando una cosa ti dà tanto devi restituire“, con all’attivo sei partecipazioni al Festival con due vittorie – la prima nel 2009 nella categoria Nuove Proposte con il brano “Sincerità” e la seconda nel 2014 nella categoria Campioni con “Controvento” – e un secondo posto – nel 2012 con il brano “La notte” – più una co-conduzione nel 2015, Arisa è in gara per la 71esima edizione con il brano “Potevi fare di più” (Pipshow Srl, licenza esclusiva di Believe Digital Srl, che da etichetta di distribuzione è diventata casa discografica a tutti gli effetti), contenuto nel suo prossimo album di inediti che uscirà tra aprile e maggio. “Sanremo quest’anno sarà difficilissimo. Ma, pur di ripartire, si ha voglia di adattarsi alle situazioni più difficili – afferma Arisa in conferenza stampa streaming -. Gli artisti sono degli intrattenitori, andiamo e vediamo che succede. In ogni caso, noi artisti siamo dei privilegiati. Ho preso una casa con tutto il mio staff dove potremo vivere il festival in armonia, facendo quello che dobbiamo fare, cercando di ovviare a quello che mancherà, come il poter parlare in maniera spensierata del proprio progetto. Sanremo è la vetrina per eccellenza della musica. Speriamo sia anche quest’anno una grande festa e di rallegrare tutti gli italiani. Sanremo si deve fare, non si può fermare tutto. Da 71 anni c’è il festival. Io non potevo tirarmi indietro“. La canzone che Arisa porterà all’Ariston è “Potevi fare di più”, scritta da Gigi D’Alessio, che parla, come descritta nella nota stampa, “di un momento di liberazione da una relazione tossica. Racconta la storia di una donna che cerca la forza di dire basta ad un amore che si è spento e ai continui tentativi di tenerlo in piedi”. “Cerco verità nelle canzoni, ho bisogno di cantare cose autentiche. Credo che i sentimenti degli esseri umani siano circolari. Penso che gli amori tossici capitino a tutti, ma ciò che non ti uccide ti fortifica – spiega Arisa -. Gigi è un maestro della musica, ha girato il mondo con la sua musica, è sensibile. Con lui ci siamo sentiti molte volte per chiacchierare sulle cose e quando è arrivata la canzone mi sono commossa tanto. Non riesco a cantare ciò che non mi appartiene. Quando sarò una nonnina racconterò la mia storia attraverso le mie canzoni. Il messaggio per tutti è di avere la consapevolezza che nella vita si può essere felici e che bisogna prendersi la responsabilità anche del proprio disagio affinché le cose cambino. È una cosa che si può fare. Solo se impariamo ad amarci possiamo riconoscere l’amore degli altri. Oggi posso fare a meno di tutto tranne che di me“. Nata a Genova, ma cresciuta a Pignola, paese d’origine della famiglia a pochi chilometri da Potenza, Arisa aggiunge sulla canzone di Gigi D’Alessio: “Cantare questa canzone è anche un modo per avvicinarmi alla mia terra. Non posso cantare lucano, ma canto il Sud attraverso uno stampo e un sentimento napoletano“. Inoltre, in questi mesi di stallo Arisa racconta di aver “scritto canzoni e, prendendo coraggio, mi sono messa a scrivere in napoletano. Ho sempre voluto portare all’estero la mia musica in italiano, al massimo in napoletano, ci tengo alla tradizione italiana. L’Italia è un grandissimo paese, adesso vogliamo assomigliare all’America, ma noi abbiamo ancora tanto da dire con la nostra cultura. Io ho imparato ad essere più sicura e darmi opportunità senza ricercare troppo lontano dall’albero“. La canzone “Potevi fare di più” sarà contenuta nel nuovo album per il quale Arisa ha chiesto “consigli a Gigi a livello amicale“. Progetti dopo Sanremo? “Per ora non c’è nulla di stabilito. Mi sto dedicando ad ‘Amici’ come docente di canto e sono contenta di vivere la passione per questi ragazzi e di stare vicino a Maria. Altre cose non so se accadranno. Amo attraverso il lavoro fare tante esperienze“. Concerti in streaming? “Sì, permettono di sperimentare cose nuove. Vengo da una terra come la Basilicata che si adatta a tutto“. Il suo duetto impossibile? “Canterei volentieri con Stevie Wonder“.

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