I Mania, la band legata da un’amicizia di lungo corso

Ciò che più ci unisce, come ogni band che nasce nei garage e continua per tanti anni insieme, penso che sia l’amicizia“, così Gionata (29 anni, cantante e autore) che con il fratello maggiore Apo (32, chitarrista e autore) e gli amici di lunga data Fex (32, bassista) e Davide (34, batterista) forma i Mania. “Il nome della band nasce a cavallo tra le scuole medie e il liceo, dove io non ero ancora il cantante, ma quando loro provavano io mi sedevo accanto alla batteria e stavo ad ascoltare. Il nome è nato in un periodo in cui mio fratello e Fex, che sono un po’ la parte più ancestrale del gruppo, avevano esigenza di scrivere canzoni in italiano, cercavano un nome italiano e questo è rimasto negli anni“. I Mania non hanno un motto, ma “siamo molto bravi a motivarci tra di noi senza avere una frase precisa che ci ripetiamo“.

La scelta del nome della band

Gionata, quanto è importante per voi la condivisione?

È la base di quello che abbiamo deciso di costruire in questi anni. Siamo molto fedeli a questo progetto. Stiamo crescendo, ma nonostante questo continuiamo a condividere spazi e idee in maniera molto trasparente. La condivisione è alla base di un progetto musicale come i Mania“.

Dall’8 gennaio è in rotazione radiofonica “Che giorno è”, singolo estratto dall’ultimo Ep “4”, prodotto da Roberto Vernetti. Un brano che parla d’amore. Nasce in pieno lockdown?

No, nasce prima, in un momento molto creativo, ed è una canzone che parla di sentimenti“.

Come mai avete scelto un video partecipato per questa canzone, con contributi video inviati in modo spontaneo dalle persone?

È un’idea di Marco Morona, che è il regista del video, un ragazzo straordinario che ha sempre delle intuizioni molto forti. Parlando in un locale a Milano, lo Zog, abbiamo deciso di coinvolgere le persone in un momento in cui era un po’ difficile trovare gli spazi e le persone che potevano partecipare a questo video, visto il periodo, e quindi nasce questa idea della condivisione“.

Cosa state realizzando ora?

Stiamo lavorando a diverse cose. Stiamo preparando qualche appuntamento live per i prossimi mesi. Dalla scorsa estate stiamo lavorando al prossimo lavoro che uscirà dopo l’estate, quindi nuove canzoni ed emozioni che arrivano soprattutto dal primo periodo di Covid. Abbiamo una manciata di canzoni su cui stiamo lavorando. E siamo già all’opera per l’uscita del prossimo video, che è il terzo singolo estratto da ‘4’ che è il nostro ep che è già su Spotify“.

Voi siete tutti di Codogno (Lodi). Nel corso delle celebrazioni del patrono cittadino San Biagio, il sindaco Francesco Passerini ha consegnato il San Biagino d’oro “a tutta la comunità di Codogno per la resilienza individuale, l’impegno, la fiducia e la collaborazione messe in atto durante l’emergenza sanitaria Covid”. Cosa pensi di questo riconoscimento?

Sono temi abbastanza delicati. Sono riconoscimenti che si spera le persone riescano a metabolizzare nel modo giusto e soprattutto servano a far capire che è importante continuare ad avere una linea comune. Io credo che servano a sensibilizzare le persone ad avere un senso civico spiccato“.

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