Solosalvo: “Mostro la pura verità, come sono nella vita reale”

È una canzone che in qualche modo ha toccato tutti, è entrata nel cuore di tutti quelli che l’hanno ascoltata e questo mi rende felice“, Solosalvo l’8 gennaio ha rilasciato il suo singolo d’esordio “Dalla parte del manico”. 21 anni, 1,78 di altezza e origini pugliesi: “Non so fare le orecchiette a mano, ma mi piace mangiarle con un bel ragù!”

Solosalvo: il tuo nome d’arte da cosa deriva?

Cercavo un nome che mi rappresentasse al meglio. In realtà sono soltanto io. Quello che c’è nella mia musica, quello che faccio vedere alle persone è la pura verità di come sono nella vita reale, quindi sono soltanto io. Ho pensato questo quando l’ho scelto“.

Sei di Lecce, vivi a Milano: cosa conservi della tua terra d’origine e cosa hai acquisito dalla città che ti sta accogliendo?

Mi sono trasferito tre anni fa. A diciotto anni ho finito la scuola superiore. Quando finisci gli studi ti chiedi: ora cosa si fa? Siccome non avevo voglia di studiare ad una facoltà universitaria, ma volevo inseguire la mia passione che è sempre stato il canto, ho cercato su Internet qualche Accademia a Milano, che è una città che offre tanto soprattutto per chi vuole fare questo mestiere, chi vive di arte, e quindi ho scelto di trasferirmi a Milano. Sicuramente sono molto legato alla mia terra. Adesso mi trovo a casa data la situazione. Quello che porto con me, a parte gli affetti, la mia famiglia, i miei amici, sicuramente è la generosità delle persone, anche perché mi sono ritrovato ad un certo punto ad essere probabilmente da solo: passare da un piccolo paesino di mille abitanti, Casamassella, ad una grande città è stato un salto abbastanza enorme“.

Come nasce la canzone “Dalla parte del manico”? Da una storia d’amore che hai fatto finire tu?

Non è per forza una canzone autobiografica. La canzone parla di una storia d’amore finita e, in realtà, mi ritrovo io ad essere stato lasciato. Credo che una volta nella vita abbiamo vissuto una situazione simile tutti, chi più chi meno. Ho voluto mettere in questo brano la rabbia di un momento così difficile, però anche poi la rinascita. Il brano parte raccontando la fine di una storia, però a metà della canzone inizio io ad essere ‘da parte del manico’ perché la rabbia si trasforma in felicità. Appena una storia d’amore finisce, soprattutto chi viene lasciato si chiede il perché, è arrabbiato, però ovviamente non si può correre dietro a qualcuno che non ci vuole più, quindi che non ci merita più e da qui sicuramente si rinasce più forti“.

Adesso sei fidanzato?

Al momento sì, sono fidanzato e ho superato quella storia. Alla fine si deve per forza superare perché, come ho detto prima, è inutile andare dietro a persone che non ci meritano, che siano persone di un legame amoroso piuttosto che di un legame affettivo che può essere un’amicizia. In generale, non bisogna rincorrere gli altri, quando gli altri poi non ci sono“.

Come proseguirà il tuo progetto discografico?

Io mi sto dedicando alla promozione del singolo, anche perché è uscito da pochissimo. Mi sto godendo l’esordio, però sicuramente ci sarà in programma qualcos’altro, non è il primo e non sarà neanche l’ultimo anche perché voglio fare questo nella vita, quindi non posso fermarmi qui“.

Hai già un’etichetta?

Sì, la Greylight Records, etichetta che è nata da poco“.

Cos’è per te la musica?

È una confidente. D’indole sono una persona che non esterna le sue problematiche, tendo sempre a far vedere che va tutto bene, quindi sicuramente con la musica riesco a confidarmi e poi dipende anche dal momento in cui mi trovo, se sono felice, se sono triste, se sono arrabbiato, clicco play sulla mia playlist e vado, viaggio“.

Qual è la tua formazione?

Non suono uno strumento, sto studiando canto a Milano, sono ancora uno studente, canto musica in generale“.

Quali i tuoi modelli musicali di riferimento?

Mi baso molto sulla musica pop, ‘r’n’b, non ho un artista preferito. Ascolto un po’ di tutto. Non mi precludo nessun ascolto. Potrebbe piacermi una canzone pop, come una rock o una blues“.

Con chi ti piacerebbe fare un duetto?

Sicuramente Marco Mengoni, lo sento molto vicino a me come stile musicale“.

Quali peculiarità ti riconosci?

Sono una persona molto umile, solare, mi piace la buona compagnia, sto ancora scoprendo il mondo e me stesso“.

Solosalvo e il desiderio inespresso

Hai un motto?

Dopo la tempesta c’è sempre il sole“.

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