Festival Verdi, la Messa da Requiem diretta da Roberto Abbado sarà dedicata a tutte le vittime della pandemia

“Giunti al 20esimo anno del Festival Verdi, immaginavamo un’edizione diversa nell’anno di Parma capitale della cultura – lo sarà anche nel 2021 -, ma riusciamo ad andare avanti mantenendo un cartellone importante nonostante l’emergenza sanitaria”, così Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, nell’incontro streaming che annuncia un’edizione che apre con Macbeth in forma di concerto l’11 settembre (replica il 13 settembre) – alla direzione Roberto Abbado e protagonista il baritono francese Ludovic Tézier – e chiude il 10 ottobre, giorno dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, con le sue più belle arie d’Opera interpretate dal baritono Luca Salsi. “Il mondo della cultura – continua Pizzarotti – è stato tra i più colpiti dal Covid. Non ci siamo arresi. Avremo rappresentazioni all’aperto. Saremo all’interno del Parco Ducale di Parma, ma anche all’interno del teatro Regio (nostro punto centrale) e altri luoghi. Già a giugno presenteremo Parma capitale della cultura 2021, senza svelare nulla”. Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma, precisa: “Il Festival Verdi sarà in forma diversa da quella prospettata a febbraio. Lo abbiamo sul territorio, salvaguardando la qualità e portando la gioia della musica al pubblico. Saranno Scintille di Opera”.

In programma spicca la Messa da Requiem, diretta da Abbado e dedicata a tutte le vittime della pandemia. “Non mi ero mai trovato a dirigere la Messa da Requiem all’aperto – afferma Abbado, direttore musicale del Festival Verdi -, sarà una sfida”. Tra le curiosità del cartellone: l’Ernani in forma di concerto diretto per la prima volta da Michele Mariotti; la partecipazione dell’Orchestra Toscanini; e il 3 ottobre al Teatro Regio – con 200 spettatori – l’esecuzione del Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi, mai programmato fino ad ora.

Nei fine settimana il festival sarà portato nelle strade di Parma e Busseto con un palcoscenico viaggiante che avrà in scena La traviata. Non mancheranno incontri, le prove aperte al pubblico degli under 30, e il Verdi Off che inaugura il 12 settembre “raggiungendo le persone sotto le finestre per cantare insieme il Va, pensiero”, annuncia la curatrice Barbara Minghetti.

“Ci stiamo rendendo conto che al netto della disgrazia planetaria, si stanno facendo strada nuovi modi di pensare ciò che facciamo con la capacità di persistere rispetto ai nostri bisogni culturali. Sarà qualcosa di più raccolto il Festival di Verdi e aggiungerà elementi interessanti”, osserva Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma.

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