Covid-19, Eros Ramazzotti: “Quando suona un allarme, dobbiamo combattere insieme”

“Sono settimane che qui oltre oceano si rincorrono le voci di quanto sta accadendo in Italia. Adesso che con il nuovo decreto le misure di contenimento si sono ulteriormente inasprite, non ce la siamo sentiti di chiedere a tutti i nostri di restare ancora fuori. È un sacrificio troppo grande stare a migliaia di chilometri dai nostri cari. Purtroppo il nostro ‘Vita ce n’è World Tour’ non farà tappa a Los Angeles il prossimo venerdì. Tutti desideriamo tornare a casa per stare insieme alle nostre famiglie, ai nostri concittadini per lottare contro questa situazione allucinante. Ci dispiace tanto ma torneremo presto e grazie per la vostra comprensione”, Eros Ramazzotti rinuncia al gran finale previsto a Los Angeles per il 13 marzo. Il tour che ha debuttato il 14 febbraio 2019 e che in questi 14 mesi ha conquistato tutto il mondo è in buona parte italiano, suonato, realizzato e organizzato da professionisti italiani ed Eros Ramazzotti, RadioRama e Vertigo non hanno voluto chiedere alle decine di persone di rimandare oltre il loro rientro in Italia. Il “Vita ce n’è World Tour” ha conquistato sold out ovunque e sono 89 le città di tutto il mondo che lo hanno ospitato. L’ultimo show a Place Belle di Montreal, dopo il trionfo di Toronto con 13.200 persone, chiude quindi questo incredibile giro. “Noi italiani siamo speciali. E quando suona un allarme come quello di questa subdola malattia – osserva Ramazzotti -, dobbiamo essere tutti compatti per combattere insieme, seguendo le indicazioni dei sanitari che si stanno destreggiando in mezzo a mille difficoltà per curare chi sta male”.

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