C’è una crepa nel personaggio tutto d’un pezzo che è il Commissario Montalbano

Giunta a quota 37 la collezione dei film del Commissario Montalbano, l’ultima fatica, “Il metodo Catalanotti”, in onda in prima visione su Rai1 lunedì 8 marzo alle 21.25, è condita di amore, morte, sesso, tradimento e ossessione del teatro. “Il romanzo (edito da Sellerio) da cui è tratto è un punto di snodo del racconto di Montalbano che dà la circolarità della passione e del tradimento legata soprattutto al mondo del teatro che è stato la grande passione di Andrea Camilleri – afferma in conferenza stampa streaming il produttore della Palomar Carlo Degli Esposti -. È uno degli ultimi tre film prodotto in una tempesta perfetta data dalla scomparsa del timoniere Camilleri e del regista Alberto Sironi e che ha fatto sì che Luca prendesse il timone da vero capitano in seconda portando i tre film in porto. Casualità delle date, questo film in cui trionfa la femminilità andrà in onda il giorno dedicato alle donne. È passato un anno e poco più dalla nostra tempesta perfetta e tutti si chiedono cosa sarà di Montalbano. È presto per parlarne, il Covid ci impedisce di tornare sul set con la serenità di questi anni. Dopo la fine del Covid prenderemo una decisione sul futuro, per me e per tanti Montalbano è eterno. Non deve esserci fretta”.

Ad affiancare Luca Zingaretti in questa avventura ci sarà ancora una volta l’affiatato gruppo di attori che ha reso negli anni “Montalbano” un vero e proprio cult: Cesare Bocci nei panni di Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quelli di Fazio, Angelo Russo nelle vesti dell’agente Catarella e la partecipazione di Sonia Bergamasco nel ruolo di Livia, la perenne fidanzata di Salvo Montalbano. Nel nuovo capitolo di indagini, il commissario e i suoi uomini sono chiamati a fare luce sull’omicidio di un uomo ucciso con una coltellata al petto. Tutto parrebbe condurre al giro dell’usura, ma troppe cose non tornano. Per venire a capo della matassa di indizi e assicurare alla giustizia il colpevole, Salvo dovrà andare oltre le apparenze e indagare nelle pieghe della vita del defunto e nelle sue “ossessioni” per il teatro e l’arte tragica. Intanto l’arrivo di una nuova giovane collega, interpretata da Greta Scarano, scuote profondamente Montalbano.

“In quest’ultimo film vedremo qualcosa in più: dentro l’ironia e il disincanto del personaggio tutto d’un pezzo che è Montalbano c’è una crepa che dà emozione”, sottolinea Maria Pia Ammirati di RaiFiction.

“Ne Il metodo Catalanotti, terz’ultimo romanzo della saga, la più grande delle novità è la perdita di controllo del Commissario travolto dalla passione per una giovane collega – sottolinea nelle note di regia Zingaretti -. Salvo ci aveva abituato a pochi ma saldissimi punti fermi: l’amore per il suo lavoro, la devozione per Livia, l’imprescindibile attaccamento alla sua terra. Ebbene: qui viene messo tutto in discussione. Il Nostro è disposto a lasciare tutto e tutti pur di poter godere della vicinanza e dell’amore di una ragazza”.

Dal 1999, anno di messa in onda del primo episodio “Il ladro di merendine”, il personaggio creato dalla penna di Andrea Camilleri ed interpretato da Zingaretti è diventato amico del pubblico di Rai1. Le storie del commissario di Vigàta hanno raggiunto nelle ultime stagioni punte superiori ai 12,9 milioni di spettatori con oltre il 45% di share. Montalbano ha allietato gli italiani con oltre 200 prime serate, continuando a ottenere ascolti record anche dopo i ripetuti passaggi televisivi. È un successo che non si ferma all’Italia: Montalbano è stato venduto all’estero e negli anni è stato trasmesso in oltre 65 Paesi tra Europa e resto del mondo, ottenendo un ottimo successo di pubblico anche in territori molto diversi per audience, come ad esempio Gran Bretagna e Stati Uniti.

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