“Christian”, un braccio di ferro tra sacro e profano

Cupa e ironica, supernatural e crime, fumetto e drama: è “Christian”, la prima serie che vede Edoardo Pesce come protagonista. “Questo personaggio è un po’ come me per l’ironia e il cazzeggio”, dice l’attore in conferenza stampa streaming di questo “ragazzotto semplice, senza grandi aspirazioni, a cui capitano in dono le stimmate”. Quello che si vedrà nei sei episodi in onda dal 28 gennaio su Sky Atlantic (disponibile on demand su Sky e in streaming su Now) sarà un supereroe “all’amatriciana” che si aggira per la città-palazzo del Corviale di Roma vivendo questa grazia come una disgrazia: è letteralmente la mano del boss del quartiere ma, per questo intervento che sa di miracolo, non riuscirà più a dare neanche un pugno. “Christian” è liberamente ispirato a una graphic novel di Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti (edita da Logos Edizioni), da cui fu tratto un cortometraggio di Roberto Saku Cinardi, con Gabriele Mainetti in veste di attore. “Se ‘Christian’ da un lato racconta il cammino di un criminale di periferia, di un picchiatore pasticcione che riscuote crediti, da un altro racconta anche il percorso di chi di colpo viene sconvolto dalla manifestazione magica e sacra delle stimmate, segni antichi come la nostra cultura, che travolgeranno non soltanto lui ma tutto il mondo nel quale vive”, sottolinea il regista e produttore creativo Stefano Lodovichi (ha diretto gli episodi 1, 2, 3, 5, 6, il quarto lo firma Roberto Saku Cinardi). Accanto al protagonista si muovono tanti personaggi che hanno una propria profondità ed umanità. Tra questi ci sono: Rachele (Silvia D’Amico), che viene resuscitata da un’overdose fatale; il boss Lino (Giordano De Plano), fratellastro di Christian; Davide (Antonio Bannò), figlio di Lino e migliore amico di Christian; Tomei (Francesco Colella), il medico della città-palazzo; Anna (Milena Mancini), moglie di Lino e madre di Davide, che, dopo anni di coma dichiarato irreversibile, ha un risveglio miracoloso; Penna (Gabriel Montesi), dall’andatura orgogliosamente claudicante; Italia (Lina Sastri), malata di Alzheimer, madre adottiva di Christian e Lino; e Matteo (Claudio Santamaria), un postulatore del Vaticano dai metodi poco ortodossi. “Interpreto un investigatore dell’occulto – afferma Santamaria -. Il mio personaggio ha vari aspetti biblici: un po’ San Tommaso, un po’ Isacco messo alla prova, un po’ l’Arcangelo Gabriele. Ha un conflitto interiore che lo dilania. Si inserisce nella città-palazzo come un alieno”. Tra stimmate e miracoli, la serie ha cercato di non scadere nel cattivo gusto, concentrandosi sulle vite dei personaggi. “Di solito – osserva lo sceneggiatore Valerio Cilio -, quando si pensa alle stimmate vengono in mente uomini straordinari, a partire da San Francesco. Non ti viene certo da pensare ad un omone grosso e ignorante che, quando va bene, per lavoro manda le persone all’ospedale. Così abbiamo giocato a ribaltare. Le stimmate: non un dono, ma una condanna. La periferia della più grande città d’Italia: sicuramente cemento e degrado, ma anche un universo autosufficiente, umano e a suo modo colorato. Il boss che lo governa: non un rozzo sanguinario, ma una specie di tronista mancato. L’uomo del Vaticano che indaga il dono del nostro protagonista: non un vassallo di nostro Signore, ma un povero Cristo incazzato per aver perso la fede. Insieme alla splendida squadra di scrittura (al secolo, Enrico Audenino, Renato Sannio e Patrizia Dellea) abbiamo provato a scrivere una serie divertente, cercando di schivare il già visto e trattando il Bene e il Male come due concetti più fluidi di una carbonara. Ed evitando accuratamente di cercare risposte semplici a domande complicate”. Il risultato? Per ora, selezionata in concorso al CanneSeries 2021, “Christian” ha conquistato il Prix de la Meilleure Musique (Best Music), consegnato al compositore della colonna sonora della serie Giorgio Giampà. “Non resta che augurarci che il pubblico si immerga in ‘Christian’, facendosi coinvolgere dall’insolito mondo che ci siamo così divertiti a costruire e che siamo contenti di poter finalmente presentare”, dichiara Sonia Rovai, director scripted production Sky Italia, che produce la serie con Lucky Red, in partecipazione con Newen Connect.

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