Karawan, quando l’incontro tra culture passa dal sorriso

Sorprendente la selezione dei film del Karawan, la festa del cinema dedicata alle commedie che torna dal 6 al 12 settembre nel quartiere Tor Pignattara di Roma (i film sono proiettati su un mega schermo allestito nel parco Sangalli, con alle spalle l’antico acquedotto romano). Si comincia con lo “strambo” I WeirDO (Taiwan, 2020, 100′), di Liao Ming-yi, che affronta in maniera tenera e profonda il Disturbo Ossessivo Compulsivo (Doc): una storia che fa riflettere con il sorriso. Seguono “Le Miracle du Saint Inconnu” (Marocco / Francia / Qatar, 2019, 100′), opera prima di Alaa Eddine Aljem, che vede il confronto tra un ladro e persone devote ad un santo sconosciuto; “My Thoughts Are Silent” (Ucraina, 2019, 104′), di Antonio Lukich (alla proiezione sarà presente l’attore protagonista Andriy Lidahovskiy), su un giovane di Kiev in attesa dell’occasione giusta per trasferirsi all’estero; “Cargo” (India, 2020, 113′), opera prima di Arati Kadav, ambientato in un futuro prossimo, sul raffronto tra un astronauta e la sua nuova assistente allo specchio del senso della vita; “Un divano a Tunisi” (Francia / Tunisia, 2019, 87′), esordio alla regia di Manèle Labidi, che narra di una psicoterapeuta cresciuta a Parigi che torna nella sua città natale per mettere su il suo studio tra tanta incredulità e molta curiosità; “Made in Bangladesh” (Bangladesh / Francia / Danimarca / Portogallo, 2019, 95′), di Rubaiyat Hossain, una storia di potente emancipazione femminile; “Il Grande Passo” (Italia, 2020, 96′), di Antonio Padovan (attesi alla proiezione il regista e i protagonisti Giuseppe Battiston e Stefano Fresi), favola moderna sul sogno di andare sulla luna. Tutti i film in programma sono uniti da una narrazione che scorre leggera in cerca di nuovi punti di vista, mettendo in luce disagi e problematiche diverse ed attuali. La rosa di pellicole comprende anche “Easy Living – La Vita Facile” (Italia, 2020, 96′), dei fratelli Orso e Peter Miyakawa, sulla curiosa storia di un quattordicenne, una studentessa e un maestro di tennis che cercano di aiutare un migrante alla frontiera italofrancese: la pellicola sarà proiettata al Nuovo Cinema Aquila mercoledì 22 settembre alla presenza dei due registi come Evento Speciale del Karawan all’interno del Pigneto Film Festival. Il progetto Karawan, giunto quest’anno alla IX edizione, nasce nel 2012 da un’idea dell’associazione culturale Bianco e Nero ed è consacrato al sorriso, al viaggio e, soprattutto, all’incontro tra culture. Ogni serata si apre alle 19 e prevede in scaletta tre appuntamenti: la presentazione di un libro (interessanti tutti i titoli in programma, tra questi, essendo all’inizio del nuovo anno scolastico, si evidenzia venerdì 10 settembre “Il mio migliore amico è fascista”, di Takoua Ben Mohamed, sull’amicizia tra due compagni di banco che sulla carta sono diversi in tutto e per tutto), la visione di un cortometraggio del festival Visioni Urbane e la proiezione di uno dei film sopracitati. L’ingresso al festival è gratuito fino ad esaurimento dei posti con obbligo di Green Pass. È questa una bella occasione per tornare a condividere gli spazi della cultura in maniera intelligente e col sorriso!

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