Ilaria Vajngerl, quando “Le magie” si fanno in racconti

Un sapore agrodolce nel contenuto e una forma spiazzante perché ogni periodo segue ad un altro narrando ciò che non ti aspetti: è l’incantesimo della scrittura di Ilaria Vajngerl, autrice che insegna in provincia di Vicenza, nella sua ultima raccolta di racconti “Le magie” (Galaad Edizioni, 15,00 euro, 172 pp). È una lettura da sotto l’ombrellone che ti allarga l’orizzonte su una quotidianità mai banale, che ha la patina del vissuto ma è immerso nel presente. I protagonisti a volte sono uomini, a volte donne, ma la bellezza è che la narrazione, andando alla radice dell’essere umano, spesso fa sì che il lettore dimentichi il genere del personaggio narrato. Ne “Le magie” accadono cose che possono sembrare inaudite, ma lo sono solo perché vivono negli spazi interiori che hanno il potere di amplificare percezioni ed emozioni. Ogni racconto ha il potere evocativo di un elemento primordiale ed ognuno di essi potrebbe essere l’incipit di un film o di una serie tv.

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