Tra le foto a rappresentare il futuro dei giovani italiani per un ritorno alla normalità campeggia anche quella di un concerto nell’esito della presentazione del 9° Rapporto di Ricerca annuale di “Generazione Proteo”, l’Osservatorio permanente sui giovani della Link Campus University, realizzato quest’anno in partnership con Grandi Scuole, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che sottolinea come la generazione digitale richieda oggi “carta e penna” per scrivere e la “vicinanza ai compagni di scuola”. Dalla ricerca, che ha visto intervistati 1.812 studenti italiani degli ultimi anni delle scuole superiori, è emerso che i giovani desiderano uno stop alla dad. In merito a questa risorsa, il ministro evidenzia che in epoca Covid è stata l’unica risposta possibile “non alla presenza, ma all’assenza”. Le scuole, oggi più che mai, sono “il battito della comunità” e l’unico vero “luogo identitario”, quindi saranno riaperte in piena sicurezza. È qui che si alimenta la necessaria “capacità critica”, invocata da Bianchi, che nasce dal “piacere della scrittura” che conduce al “dominio della parola”.
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