Nastri d’argento in cerca di una ventata di rinnovamento nel cinema italiano

I Nastri ai tempi del Covid soffrono di un cinema italiano che, a parte sprazzi di genio, fa fatica. Punta su mode, volti amati e un po’ d’attualità o memoria, ma non regala la fluidità e la forza di un racconto in grado di resistere al tempo. In questo andare si fa spazio a giovani e a donne, anche se i loro prodotti poi non sono così entusiasmanti, quasi a cercare nel loro sguardo poco valorizzato quel sapore di autenticità che nelle storie raccontate in questo anno di pandemia risente di stantio, di cosa già vecchia. Andando a tentoni tra i film italiani, si è cercato di pescare tra i tv movie per un bagliore di una magia che stenta a venir fuori dalle opere nate per il cinema e così, tra le candidature, si affacciano fiction come “La bambina che non voleva cantare” di Costanza Quatriglio o “Carosello Carosone” di Lucio Pellegrini. I tempi cambiano e il premio asseconda il vento, anche nel regolamento: il riconoscimento ai produttori da quest’anno segue il titolo inserito nella categoria di “Miglior film” in competizione, segnalati anche nella Commedia. Scossoni? Assestamenti? Eppure, è una data importante per i Nastri: il Premio di interesse culturale nazionale dei Giornalisti Cinematografici Sngci (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) è alla sua 75esima edizione e forse meritava un cinema italiano dal luccichio di film come “La ciociara” che valse a Sophia Loren il Premio Oscar. A distanza di quel Nastro d’argento ritirato nel 1960, la celebrata diva riceverà un inedito: solo per lei e solo per quest’anno viene coniato il Nastro di “Platino” che le sarà conferito per “La vita davanti a sé”, dove è stata diretta dal figlio Edoardo Ponti. Tra i “senatori” della comicità italiana, gradito è il Nastro Speciale 75 a Renato Pozzetto (un Nastro gli era stato consegnato al suo debutto cinematografico in “Per amare Ofelia”, regia di Flavio Mogherini del 1974) per la sua incredibile interpretazione in “Lei mi parla ancora” di Pupi Avati. L’attesa premiazione avverrà al Maxxi di Roma il 22 giugno, in una serata “impressionista”, com’è stata definita dalla presidente del Sindacato Laura Delli Colli: senza presentatore, quasi in famiglia, con piccole sorprese. Tra i partner del Premio c’è RaiMovie che promette di mandare in onda tutti i film premiati ai Nastri. Ma chi vincerà? I film in lizza sono 45, il massimo delle candidature assegnate sono 7 – a “Le sorelle Macaluso” e a “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” che concorrono il primo a miglior film, il secondo a migliore commedia -. Ben 16 film hanno una sola candidatura. Se a “film dell’anno” è assurto “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli, quali opere sono in lizza come “Miglior film”? La cinquina è data da “Assandira” di Salvatore Mereu, “Cosa sarà” di Francesco Bruni, “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante, “Lei mi parla ancora” di Pupi Avati e “Non mi uccidere” di Andrea De Sica (un horror fa ingresso nella prestigiosa rosa di nomination!). Per la migliore regia sono candidati: Pupi Avati, Francesco Bruni, Antonio Capuano (“Il buco in testa”), Emma Dante ed Edoardo Ponti (“La vita davanti a sé”). Tra i migliori registi esordienti la sfida è tra: Pietro Castellitto (“I Predatori”), Maura Delpero (“Maternal”), Nunzia De Stefano (“Nevia”), Carlo S.Hintermann (“TheBook of Vision”, Gianluca Jodice (“Il cattivo poeta”) e Mauro Mancini (“Non odiare”). Come migliore commedia se la ridono “Genitori Vs Influencer” di Michela Andreozzi, “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” di Sydney Sibilia, “Si vive una volta sola” di Carlo Verdone, “Sul più bello” di Alice Filippi, “Tutti per Uno-Uno per tutti” di Giovanni Veronesi. Per il soggetto sono in lizza: “La volta buona”, “Palazzo di Giustizia”, “Padrenostro”, “Regina”, “Rosa pietra stella”. Alla sceneggiatura la sfida è tra “Cosa sarà”, “Governance – Il prezzo del potere”, “Le sorelle Macaluso”, “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, “I predatori”. Tra le attrici protagoniste brillano Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Teresa Saponangelo e Daphne Scoccia. Gli attori protagonisti in pole position sono Pierfrancesco Favino, Sergio Castellitto, Alessandro Gassmann, Fabrizio Gifuni e Kim Rossi Stuart. Tra le attrici non protagoniste si contendono il Nastro: Linda Caridi, Carolina Crescentini, Donatella Finocchiaro, Raffaella Lebboroni, Sara Serraiocco e Pina Turco. Tra gli attori non protagonisti c’è Fabrizio Gifuni (due nomination quest’anno), Vinicio Marchioni, Michele Placido, Massimo Popolizio e Francesco Patanè. Tra le attrici di commedia sono in cinquina: Antonella Attili, Eugenia Costantini, Loretta Goggi, Miriam Leone e Valentina Lodovini. Come attore di commedia i papabili sono: Elio Germano, Fabio De Luigi, Simone Liberati, Nando Paone, Eduardo Scarpetta e Fabio Volo. Per la fotografia sono in nomination: Francesca Amitrano (“La tristezza ha il sonno leggero”), Tani Canevari (“Tutti per Uno-Uno per tutti”), Francesco Di Giacomo (“Non mi uccidere”), Gherardo Gossi (“Le sorelle Macaluso”), Daniele Ciprì (“Il cattivo poeta”). Per i costumi sono candidati: Andrea Cavalletto (“Il cattivo poeta”), Alessandro Lai (“Tutti per uno-Uno per tutti”), Maria Cristina La Parola (“Il mio corpo vi seppellirà”), Nicoletta Taranta (“L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”), Mariano Tufano (“The Book of Vision”). Alla scenografia sono in lizza: Giada Calabria (“Gli indifferenti”), Marcello Di Carlo (“Il mio corpo vi seppellirà”), Emita Frigato (“Le sorelle Macaluso”), Maurizio Sabatini (“La vita davanti a sé”), Tonino Zera (“L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”). Per il montaggio sono nominati Benni Atria (“Le sorelle Macaluso”), Massimo Fiocchi (“Lasciami andare”), Pietro Lassandro (“The Book of Vision”), Paola Freddi – Antonio Cellini (“Assandira”) e Pietro Morana (“Non mi uccidere”). Al sonoro sono candidati: Gianluca Costamagna (“Le Sorelle Macaluso”), Carlo Missidenti (“Lacci”), Valentino Giannì (“Padrenostro”), Francesco Liotard (“Lasciami andare”), Alessandro Palmerini – Alessandro Zanon (“I predatori”). Sul fronte Casting Director ci sono Francesca Borromeo-Federica Baglioni, Valeria Miranda, Beatrice Kruger, Rossana Patricelli, Francesco Vedovati. Per la colonna sonora sono in nomination: Stefano Bollani (“Carosello Carosone”), Michele Braga (“L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, “Shadows”), Davide Caprelli (“Est -Dittatura Last Minute”), Andrea Farri – Andrea De Sica (“Non mi uccidere”), Pivio & Aldo De Scalzi (“Non odiare”). Per la canzone sono in lizza: “Cerotti”, “Gli Anni Davanti”, “Io Sì (Seen)”, “Magic”, “Sul più bello”. …Ora non resta che aspettare i più votati dai giornalisti cinematografici… Che questa edizione dei Nastri sia portatrice di una ventata di rinnovamento nel cinema italiano…

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