Verbania: un’estate all’insegna della Cultura declinata in molteplici arti

Prosa, musica, opera, danza e una serie di appuntamenti dedicati al 700° anniversario della morte di Dante Alighieri segnano la riapertura del Centro Eventi Il Maggiore di Verbania. La data da segnare in agenda è il 5 giugno: sarà allora che il sipario si alzerà dopo mesi di forzata chiusura, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. In particolare l’estate culturale di Verbania sarà inaugurata da “Anima Smarrita”, il primo dei quattro spettacoli parte della rassegna dedicata a Dante Alighieri, a cura di Alessio Boni e Marcello Prayer. Si passeranno, poi, il testimone: il Concerto Versatile di Antonella Ruggiero; il noto spettacolo “I monologhi della vagina” per la regia di Emanuela Giordano; “Bestia che sei” con Angela Finocchiaro e Daniele Trambusti; “Non svegliate lo spettatore” con Lino Guanciale e il commento musicale del maestro Davide Cavuti; l’Orchestra I Pomeriggi Musicali; lo spettacolo di danza “Carmen/Bolero”; “Amen”, con la presenza di Massimo Recalcati, primo testo teatrale dello psicoanalista; “Ci vuole orecchio: Elio canta e recita Enzo Jannacci”; il Gran galà per la giornata mondiale della Danza; “Vorrei essere figlio di un padre felice” con Gioele Dix; “La bimba col megafono (Istruzioni per farsi ascoltare)” con Anna Foglietta; l’opera comica in un atto di Giacomo Puccini, con libretto di Gioacchino Forzano, “Gianni Schicchi”. E ancora: “Scritto sul mio corpo”; “Intelletto d’amore”; e l’appuntamento con Michele Mirabella per il quarto capitolo su Dante. Concluderà la stagione estiva di Verbania l’Orchestra Verdi di Milano il 24 settembre. “Quest’anno il teatro Il Maggiore festeggia 5 anni. È un anniversario importante: rappresenta non solo un polo fondamentale della nostra crescita culturale, ma ha saputo dimostrarci la sua utilità strutturale e strategica come centro servizi: tra le altre cose, è oggi per il territorio un punto di riferimento per i vaccini – dichiara in conferenza stampa Silvia Marchionini, sindaco di Verbania -. La stagione teatrale non ha solo nomi importanti in calendario, ma ha l’obiettivo di contribuire a rilanciare il turismo del territorio e di proseguire il percorso iniziato con Verbania Capitale della Cultura”. “Questa stagione è importante, perché vuol dire riaprire, ricominciare. Non voglio nascondermi dietro ad alcune preoccupazioni oggettive, in questo momento non riusciamo a prevedere come reagirà il pubblico, quante persone vorranno tornare a rivivere il sogno. Ci vedo un rischio, certo, ma un rischio che vale assolutamente la pena correre perché siamo pronti a riprendere a fare tutte queste attività in presenza – afferma Rita Nobile, presidente della Fondazione Il Maggiore -. Il mio augurio, il nostro augurio, è che la gente possa così ritrovare sé stessa, soprattutto la parte che è andata persa in questi ultimi mesi. Perché la cultura, nelle sue varie forme, crea e induce benessere psicologico”. “Ho la sensazione che questo sia proprio un vero nuovo inizio – dice Renata Rapetti, direttrice artistica da Il Maggiore -. Stavolta ce la facciamo. Abbiamo iniziato a lavorare a questa stagione più di tre mesi fa, con un mix di incoscienza e speranza, ma abbiamo lasciato che la speranza vincesse sulla paura. È una stagione estremamente importante, con spettacoli di qualità, che sapranno farci riflettere ma anche ridere. Non ci saranno spettacoli tradizionali di prosa, con grandi compagnie sul palco, che tra regolamentazioni e distanziamento sono ancora spiazzate. A loro daremo appuntamento alla prossima stagione invernale”. “Questa stagione parte dall’esperienza che abbiamo vissuto insieme quando Verbania era tra le dieci finaliste come Capitale della Cultura Italiana 2021, con la commissione che ha potuto capire e apprezzare il lavoro di rete e collaborazione del territorio, di cui il teatro è stato epicentro – sottolinea l’assessore alla Cultura Riccardo Brezza -. Mi piace pensare, e lo rivendico con grande orgoglio, che nonostante il momento storico la nostra città abbia puntato sulla cultura come elemento differenziante”.

You May Also Like

Roma Fringe Festival: vince la forza del coraggio

“Natale in Casa Cupiello”: il dono Rai al suo pubblico. Come ha detto Castellitto, De Angelis accompagna per mano nella “gioielleria di emozioni” ideata da Eduardo

Il teatro italiano non è per donne, Amleta è al lavoro per invertire la rotta!

“Grazie Giggi!”