“Ostaggi”, si fa film la commedia teatrale sulla fatica di sbarcare il lunario

“Si mischiano i buoni, i cattivi e persino quelli così, così” si ascolta nella colonna sonora firmata da Niccolò Agliardi per “Ostaggi”, parole che fanno quasi da sintesi finale di questo film tratto dall’omonima opera teatrale di Angelo Longoni, che qui firma la sceneggiatura a quattro mani con Eleonora Ivone, artista che con questo lungometraggio sigla il suo esordio alla regia oltre ad essere pure nel cast. A fare da ponte tra gli attori a questa trasposizione cinematografica è Jonis Bascir, che in palcoscenico è stato affiancato da Michela Andreozzi, Gabriele Pignotta, Pietro Genuardi e Silvana Bosi e qui da Gianmarco Tognazzi, Vanessa Incontrada, Elena Cotta, Francesco Pannofino e Alessandro Haber, più la partecipazione in un cameo di Cesare Bocci e, per la prima volta sullo schermo, la quattordicenne Andrea Viola Tognazzi, figlia di Gianmarco. Cuore della storia è il disagio sociale ed economico nella società italiana frustrata da istituzioni assenti, qui rappresentate in ultima analisi dalla contrapposizione tra poliziotto buono e cattivo. Come osserva Pannofino in conferenza stampa streaming, “essendo il film tratto da un’opera teatrale, da ogni battuta escono fuori i caratteri dei personaggi”. Questo fa sì che il film si fa sempre più interessante man mano che la storia si svolge, restando anche spiazzati e sorpresi. Un esempio? Regina, l’anziana signora tra gli ostaggi di un imprenditore affogato dai debiti nel suo “giorno di ordinaria follia”, alla fine, come racconta la sua interprete Elena Cotta, “forse è il personaggio più scopertamente umano, con la fragilità e normalità di una persona comune. Si trova coinvolta nella rapina, ma tira fuori dignità, grinta e carattere e mette tutti in linea”. Il film, prodotto dalla Fenix Entertainment in associazione con Wake Up e disponibile su Sky Cinema Prima Fila Premiere dal 15 maggio, è un singolare esperimento sociale con attori che giocano in sottrazione, ma che danno la giusta rappresentazione di sfumature diverse dei cittadini italiani, insoddisfatti e scoraggiati dal peso della fatica di arrivare a fine mese.

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