“Listen”: un film sulla qualità del vero “ascolto”, quello del cuore

Toccante ed emozionante il film “Listen” (durata 74′), esordio alla regia di Ana Rocha de Sousa, già nota attrice 42enne di Lisbona, che firma anche la sceneggiatura assieme a Paula Vaccaro e Aaron Brookner. Il lungometraggio ha trionfato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria e il Leone del Futuro per la migliore opera prima, ed ora, dal 7 maggio, arriva in esclusiva su MioCinema. Con incredibile coinvolgimento, “Listen” fa entrare lo spettatore nella vita di Bela (Lucia Moniz) e Jota (Ruben Garcia) a cui vengono sottratti i figli Diego (James Felner), Lu (Maisie Sly) e Baby Jessy (Lola & Kiki Weeks): genitori provenienti dal Portogallo a Londra, vengono traditi dalle istituzioni inglesi a cui bussano la porta per l’apparecchio uditivo della secondogenita non udente, additati come incapaci di badare alla propria prole perché con problemi economici. “Listen” è un dramma sociale amaro su una coppia amorevole privata dei propri figli e sulla loro battaglia per riaverli con sé. “Al centro del film”, si legge nella nota stampa, “l’incapacità di ascolto – da cui il titolo – incarnata dalla condizione di handicap della bambina, ma anche dalle istituzioni, che nel nome del protocollo e della burocrazia agiscono in modo ingiusto e crudele”. La storia parte da un fatto vero: nel 2014 Ana Rocha de Sousa si è imbattuta nella notizia di una famiglia portoghese, residente nel Regno Unito, cui i servizi sociali britannici avevano portato via i figli. Il racconto scioccante includeva l’adozione forzata dei loro bambini, una politica governativa che permette in seguito all’intervento del dipartimento dei servizi per l’infanzia delle autorità locali del Regno Unito, di allontanare permanentemente i figli dai propri genitori e di darli in adozione senza il consenso di questi ultimi. Mentre la famiglia in “Listen” è fittizia, ogni singolo evento che accade nel film è successo a delle famiglie reali. “Listen” è un doveroso pugno nello stomaco per imparare a saper discernere quali sono i veri diritti e quanto anche le istituzioni possano avere offuscata la vista rispetto a ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Forse bisognerebbe “ascoltare” col cuore quando devono essere prese decisioni importanti, come il benessere dei più piccoli.

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