Simona Ventura battistrada di nuovi format su Rai2: al via “Game of Games – Gioco Loco”

“A Rai2 mi sento a casa. Spero che ‘Game of Games – Gioco Loco’ possa portare una boccata di aria fresca in questa pandemia”, così Simona Ventura che dal 31 marzo per sei settimane condurrà in prima serata su Rai2 un programma di puro intrattenimento ed evasione. Lo slogan è “una serata da far girare la testa!”. Prodotto da Blu Yazmine per Rai2, “Game of Games – Gioco loco” è un format partito nella stagione 2017/2018 negli Stati Uniti, sulla NBC, con l’ideatrice e conduttrice Ellen DeGeneres. Il successo è stato immediato e si è irradiato in tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Brasile, dall’Australia alla Thailandia, per poi arrivare in Europa dove lo show è già stato trasmesso in Germania, Spagna e Portogallo. Ed è qui in Portogallo, in uno hub creativo con macchine sceniche già installate a guisa di lunapark, che si è registrata la versione italiana che differisce per la presenza anche di vip oltre che di persone comuni. Scopo della gara composta da vari giochi – anche semplici come il gioco della sedia – è arrivare alla sfida finale ed aggiudicarsi il montepremi. In particolare, terminati i 6 round di giochi preliminari a eliminazione diretta, i quattro vincitori accedono alla semifinale. Solo l’unico “sopravvissuto” avrà l’opportunità di aggiudicarsi il montepremi della puntata, ma a patto di superare una temutissima sfida contro il tempo. Se il divertentissimo “Stasera tutto è possibile” (“Step”) ha conquistato una media di quasi 2 milioni di telespettatori, “Game of Games – Gioco Loco”, paragonato da alcuni critici a “Ciao Darwin” di Paolo Bonolis, può aspirare a un po’ di audience in più?

I VIP – In ogni puntata 6 VIP (Very Important Person) saranno affiancati da altrettanti concorrenti NIP (Not Important Person). I VIP che si sfideranno nella prima puntata sono: Raffaella Fico, Max Giusti, Elettra Lamborghini, Ignazio Moser, Massimiliano Rosolino e Nicola Ventola. Mentre nelle prossime puntate si vedranno in gara anche Dj Angelo, Alex Belli, Fabrizio Biggio, Sofia Bruscoli, Marco Carta, Max Cavallari, Jody Cecchetto, Maddalena Corvaglia, Sara Croce, Omar Fantini, Peppe Iodice, Jonathan Kashanian, Enzo Miccio, Juliana Moreira, Franceska Pepe, Amaurys Perez, Gilles Rocca, Nicole Rossi, Gianluca Scintilla, Totò Schillaci, Ema Stokholma, The Show, Melita Toniolo e Debora Villa.

ILARIA DALLATANA – “È un format di puro divertimento fatto in atmosfera di grande ilarità – dichiara Ilaria Dallatana, ad Blu Yazmine, già direttore di Rai2 -. I vip fanno cose abbastanza incredibili mettendosi a disposizione dei concorrenti in un clima di complicità da gita scolastica. La scenografia è molto imponente grazie alla disponibilità data dalla casa madre Warner a diversi paesi di utilizzare questo hub portoghese, dimostrazione dell’aiuto reciproco della comunità audiovisiva europea in questo momento di crisi in cui i budget sono più complicati da gestire. Il programma è stato registrato a dicembre. Simona si è buttata in questo progetto come un pesce seguendolo dall’inizio alla fine”.

LUDOVICO DI MEO – “È un programma su cui la rete conta molto – afferma Ludovico Di Meo, direttore di Rai2 -. È un format che spero incontri il favore del pubblico italiano, in ogni caso ha meccanismi comici collaudati alla Stanlio e Ollio e alla Buster Keaton. È un programma che stupirà. Non è una cosa rivoluzionaria, ma in questo momento attecchisce di più perché ogni tanto abbiamo bisogno di un sorriso. Per condurlo ho pensato subito a Simona Ventura, ironica e battagliera. Ha avuto la disavventura del Covid, ma ha sempre il sorriso stampato in volto”. In cantiere per Simona Ventura sembra ci sia un programma domenicale di cui non sono stati forniti molti dettagli. E “The Voice”? “È un programma molto costoso, particolare, non è escluso a priori, ma non ho una risposta ora – dice Di Meo -. È un progetto molto impegnativo che nel mondo pre-Covid era più semplice realizzare. Non mi sento di escluderlo però, è stato un grande successo”.

SIMONA VENTURA – “Mi ha entusiasmato sin dall’inizio ‘Game of Games – Gioco Loco’ per la possibilità di poter spaziare, creare, tornare a fare la conduttrice. Tutte le battute e le presentazioni dei giochi sono molto miei. Mi sono divertita tantissimo. C’era un entusiasmo per essere fuori dall’Italia, in Portogallo, dopo tanti giorni di pandemia. Sono stati felicissimi i vip di fare cose che fino a un anno fa erano normali ed ora sono eccezionali. Quando abbiamo approcciato questo programma fatto altrove solo con persone comuni abbiamo pensato di giocare anche con i vip, perché io mi trovo più a mio agio a maltrattare loro che lavoreranno a servizio dei concorrenti. Questa lotta di classe mi ha divertito. La conduzione in questo programma conta tantissimo, cosa che mi ha portato ad avere grande entusiasmo e mi ha fatto sposare immediatamente questo progetto che spero sia il mio progetto negli anni a venire – sottolinea Simona Ventura -. Abbiamo registrato come dei pazzi insieme ai portoghesi coi quali ci siamo trovati in simpatia, in totale abbiamo fatto solo due ore di straordinari. La registrazione così serrata è stata molto tosta però divertente e assolutamente energizzante per ognuno di noi”.

IL RITORNO IN PRIMA SERATA SU RAI2 – “Ho fatto dei voli pindarici in questi anni, ma i grandi amori non finiscono. Rivendico tutte le esperienze fatte dal 2011, perché tutte mi sono servite a qualcosa. Ho sempre lavorato da quando sono andata via dalla Rai. In quel momento andava bene. Avevo i figli adolescenti e ho cercato di tirare il freno sul lavoro per stare più vicino alla mia famiglia. Da 2, 3 anni, nel 2019, sono tornata in Rai e sono stata messa da Ludovico Di Meo nel ruolo di apripista di nuovi format. Questo non toglie nulla a ciò che ho fatto e che tengo nel cuore. Essere un po’ battistrada di nuovi format è quello che mi piace fare. A Rai2 mi sento a casa, c’è Fabio Di Iorio (responsabile Intrattenimento Rai2, ndr), con cui ho iniziato qui nel 2001. Mi piace il fatto che il direttore mi abbia dato un programma nuovo che può essere locomotiva ad altri progetti importanti in cui la conduzione conta. Mi piace rischiare. Le cose facili non mi sono mai piaciute”.

COVID – “Avere il Covid è stato molto performante – dichiara Simona Ventura -. L’ha avuto tutta la famiglia. Mi ha insegnato tanto. Se prima consideravo importanti cose come le polemiche, adesso molto meno, vale la regola: vivi e lascia vivere”. Il pensiero va ai giovanissimi: “I bambini in dad stanno vivendo una vita artificiale, di solitudine. Mi auguro possano tornare presto in presenza con tutte le accortezze del caso. Purtroppo sia loro che noi adulti ci stiamo abituando a vivere anche in questa situazione”.

LA TV – “La tv cambia perché ci sono nuovi device, c’è il digital, però la tv generalista ha una base ancora molto solida”, osserva Simona Ventura.

IL PIANO B – “In questi anni ho lavorato a Sky, a Mediaset facendo tante cose con Maria. Non ho mai avuto questa cosa del telefono che non squilla, ma se l’avessi avuta ho sempre avuto un Piano B. Mi aprivo un locale, un ristorante. Oggi il Piano B è il mondo digital in cui sto facendo grandi progetti, a cui sto lavorando già dal 2009 – dice Simona Ventura, non sbottonandosi in merito -. Non mi sono mai fermata ad aspettare il telefono che squilla”.

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