“Ötzi e il mistero del tempo”, quell’incredibile sapore fantasy anni Ottanta che conquista i bambini

È stato premiato al Giffoni Film Festival nel 2018 catturando l’entusiasmo dei più piccoli ed ora, da giovedì 25 giugno, approda su RaiPlay: è “Ötzi e il mistero del tempo” di Gabriele Pignotta, un fantasy sulla scia di I Goonies, film d’avventura del 1985 di Richard Donner (su giovani ragazzi che vanno alla ricerca del leggendario tesoro di Willie l’Orbo). Qui l’avventura si svolge tra le montagne dell’Alto Adige e protagonisti sono Kip (Diego Delpiano) e i suoi amici Anna (Amelia Bradley) e Elmer (Judah Copusin) che si ritrovano come compagno straordinario la mummia Ötzi (Michael Smiley), che si risveglia dall’età del rame, e come nemica la strega Gelica (Alessandra Mastronardi).

Interpreta con inusitata delicatezza il papà di Kip l’attore Vinicio Marchioni, felice di quella che definisce in conferenza stampa streaming “un’esperienzona divertentissima” e di essersi messo “al servizio di un’opera che è il primo progetto di fantasy italiano a tutti gli effetti, girato in inglese con piccoli professionisti straordinari. Carl è un papà che all’inizio non comprende il figlio e poi, invece, lo accompagna in quella che è la vera avventura dell’eroe. Sono contentissimo di aver fatto parte di un film che posso vedere con i miei figli”.

Il film dagli effetti speciali pazzeschi di Gianluca Salerno (della VFX Supervisor) e con la fotografia straordinaria di Tuomo Virtanen, arricchito dai costumi calzanti di Alessandro Lai e le scenografie curate da Laura Pozzaglio, ha all’origine la bellezza della forza d’animo di Manuela Cacciamani, della casa di produzione One More Pictures, che firma anche il soggetto assieme a Carlo Longo: “È un film – condivide  – nato per lanciare un messaggio di positività e coraggio, in un momento per me non di buona salute”. “È stata una di quelle proposte che non ti aspetti – dice Gabriele Pignotta, qui regista (ma anche noto attore e autore) -. Ho letto la sceneggiatura e ne sono stato catturato. Già conoscevo la passionalità e la follia di Manuela, e insieme ci siamo buttati senza paracadute in questo percorso romantico, fatto di cuore e pancia; una sfida che forse col cervello non avremmo vinto. Fare il film è stata un’avventura bellissima con protagonisti tre undicenni che non si sono mai lamentati sul set nonostante le condizioni impervie accentuate dal freddo”.

“Ötzi e il mistero del tempo” è stato girato interamente in Alto Adige, tra le sue bellissime montagne e anche al Museo Archeologico di Bolzano, dove è oggi conservata la mummia Ötzi, conosciuta anche come l’Uomo venuto dal ghiaccio o Uomo del Similaun ritrovata nel 1991 sulle Alpi Venoste, ai piedi dell’omonimo ghiacciaio, al confine fra l’Italia e l’Austria. Vissuto oltre 5.200 anni fa, Ötzi è diventato famoso in tutto il mondo perché il suo corpo si è conservato perfettamente grazie alle favorevoli condizioni climatiche all’interno del ghiacciaio in cui è stato rinvenuto.

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