Michelangelo Messina lancia il portale www.ischiafilmfestivalonline.it con tutti i film in concorso

Energia e intraprendenza per il varo della diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival nonostante l’atmosfera sospesa dovuta all’emergenza Covid-19: con entusiasmo il direttore artistico Michelangelo Messina lancia il portale www.ischiafilmfestivalonline.it dove si dipana una sala virtuale che darà la possibilità a tutti gli appassionati di cinema di partecipare ad una selezione di film ricca e varia con la proposta di 79 opere tra finzione e documentari – di cui 55 in concorso – provenienti da 31 paesi tra i quali anche quelli all’alba del grande schermo, come Bangladesh, Tagikistan e Bielorussia, per un totale di 51 prime visioni. Sarà una kermesse che si svolgerà in versione ibrida, perché non sarà solo online. Dal 27 giugno al 4 luglio si aprirà anche la Piazza D’Armi del Castello Aragonese, ma in capienza ridotta (da 300 posti a 60, numero che potrebbe salire in presenza di congiunti). Si attraverserà un percorso pedonale a gradoni, muniti di mascherina, rispettando le distanze sociali e previa misurazione della temperatura corporea. L’accesso sarà gratuito ma con prenotazione obbligatoria giorno per giorno (sul sito sotto alla locandina di ciascun film c’è un form di prenotazione visibile dalle ore 10 fino alle ore 19 del giorno in cui il film è in programmazione). Le sezioni del festival sono tutte confermate: Lungometraggi (in giuria Karin Hoffinger, responsabile delle relazioni internazionali e organizzazione del programma della Berlinale, e i critici cinematografici Zlatko Vidackovic e Emanuela Martini), Location Negata (in giuria il giornalista Oscar Cousulich, il cineasta Massimo Gaudioso e lo storico dell’arte Tommaso Strainati), Cortometraggi e Scenari Campani (in giuria per entrambe le sezioni l’attore Fabio De Caro, lo psichiatra Ignazio Senatore e il regista Emanuele Palamara), più la neonata Animazione (in giuria i cineasti Marino Guarnieri, Lorenzo Latrofa e Francesco Filippi). “Abbiamo inserito anche la sezione animazione ufficialmente, perché in realtà i prodotti animati non sono mai mancati al festival, dato che anche questo linguaggio permette di raccontare l’identità culturale di un territorio – spiega in conferenza stampa streaming Messina -. Il nostro, infatti, è il festival delle location non solo inteso come bellezza del territorio, ma anche appunto come racconto dell’identità culturale”. Anche quest’anno ci sarà il convegno sul cineturismo e verterà sulla forza di resilienza del comparto a partire dal nostro Paese. “Vogliamo promuovere soprattutto il cinema italiano – afferma Messina – e dare un segnale di ripartenza”. Ma sul fronte delle altre nazioni, come suddetto, la presenza è importante ed ha proposte filmiche interessanti come: per Location negata, il corto “Henet ward” dell’egiziano Morad Mostafa, che racconta di Halima, pittrice sudanese di henné, che si reca da Basma, giovane sposa egiziana, per prepararla al suo matrimonio; e per Lungometraggio di fiction, “Kömür” dell’iraniano Esmaeel Monsef, che narra di Gheirat, un modesto produttore di carbone della zona rurale dell’Iran, spinto in una tragica spirale dopo che suo figlio, condannato alla prigione, è evaso in Azerbaigian.

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