Gubitosi: Giffoni si fa… in 4!

La 50esima edizione del Giffoni Film Festival dedicata alla “Terra” ci sarà e sarà spalmata in quattro appuntamenti scaglionati da quest’estate a Natale. Si parte il 18 agosto con i più grandi. Il “capitano” Claudio Gubitosi, all’alba dei 70 anni, si è trovato a mettere a fuoco un “nuovo Giffoni”, non più fatto di abbracci ma di distanziamento. L’anno scorso hanno partecipato 350mila persone, da tutto il mondo per l’edizione 2020 sono arrivate 15mila richieste per essere giurati. I 6.500 selezionati saranno in giuria nel 2021, ma sin da ora tutti avranno la tshirt. “Ho aspettato 50 anni per questo momento, non ho difficoltà ad aspettare un altro po’. Per me il festival è una persona fisica a cui devo rispetto e amore. L’edizione 2021 la potrò considerare 50plus per i festeggiamenti che avevo in mente, ma per ora pensiamo a quest’anno”, dice Gubitosi con determinazione e abnegazione volendo infondere una “botta” di fiducia contro la depressione generata dall’emergenza sanitaria per la sua Regione Campania, per l’Italia, per il mondo del cinema, dedicando questa edizione a quelli che pensano di non farcela e reagendo alle fragilità di tutti noi. Forte del protocollo di sicurezza, ha varato il progetto che renderà possibile il festival: tutte le sezioni storiche dei giurati di Giffoni sono confermate e i film sono pronti per essere visionati e commentati. Diviso in quattro parti, il festival prevede ogni volta una presenza fisica a Giffoni di giurati (attualmente tutti campani) e un’altra negli hub italiani e internazionali. Sono state aperte 34 ambasciate di Giffoni in Italia e 17 all’estero (stesso programma nelle aree dai fusi orari simili, diverso per gli altri), organizzate dagli stessi Giffones. I talenti non mancheranno, sul posto solo quelli italiani e tra loro hanno già assicurato la loro partecipazione Raoul Bova, Sergio Castellitto, Benedetta Porcaroli, Valentina Bellè, Giampiero De Concilio, Francesco Serpico, Erri De Luca. Previsto anche un intervento di Marija Ivanova Gabriel, Commissario europeo per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù. Sono attesi molti messaggi da parte delle star che hanno segnato la storia del festival, ed è possibile che arrivi anche quello di Meryl Streep, tanto desiderata per il 50esimo. “A Giffoni verrà solo chi ha valori. Dobbiamo portare storie – sottolinea Gubitosi -. Gorbačëv venne qui l’anno dopo la caduta del muro di Berlino, questa è la strada che dobbiamo ripercorrere”. Tra i talenti forse ci saranno anche alcuni artisti musicali a cui il festival ci ha abituato con le sue masterclass.

Sicurezza sanitaria a misura di giovani – Ci sarà un protocollo ferreo per i giurati presenti nella Cittadella. Prima dell’arrivo, tutti dovranno sottoporsi al tampone. A spese del festival saranno ospitati in camere singole di diversi alberghi da dove partiranno le navette (il cui numero è quadruplicato) che li porterà direttamente nella Multimedia Valley dove verrà loro assegnata una sedia che sarà loro – e solo loro – per tutta la durata del festival. Un’app messa a punto da studenti dell’Università di Salerno farà rispettare loro la distanza di un metro: è scaricabile semplicemente, suonerà in modo simpatico se si oltrepassano i 100 cm di distanza, e si darà vita a una classifica dei più rispettosi con i primi 30 che avranno la possibilità di regalare alle loro famiglie una permanenza a spese del festival.

Iniziative – Tra ottobre e novembre per aiutare le sale cinematografiche Giffoni mette a disposizione dei giovani Giffones ticket per entrare nei cinema: 100 in Campania e 1500 nel resto d’Italia. Da settembre a dicembre, Giffoni sarà in tour in 21 comuni della Campania; poi, da gennaio, in oltre 50 località e borghi d’Italia. Per Natale è atteso l’omaggio a Federico Fellini (mai stato a Giffoni, ma c’è una lunga e documentata corrispondenza tra il maestro di Rimini e Gubitosi); in cantiere c’è anche il ricordo di Alberto Sordi (per quattro volte l’attore romano è stato a Giffoni, una volta anche in qualità di presidente della giuria). Il film “Giffoni 50” sarà presentato a dicembre. Ci sono lavori in corso pure sul fronte delle strutture per la realizzazione del Museo del cinema, con una nuova sala di 500 posti, e di un’Arena capace di contenere fino a 5mila persone.

Claudio Gubitosi

“Ha da passà ‘a nuttata” (famosissima frase contenuta nella commedia Napoli milionaria!) – “Sarà un’edizione nuova, bella, affascinante e non è affatto escluso che si ripeta anche l’anno prossimo in questa forma perché dobbiamo pensare che i festival vanno teatralizzati con un calendario di attività tutto l’anno. Sono entusiasta di questa scelta e sarà bello chiudere il 29 di agosto in un bellissimo ponte con il mio amico Alberto Barbera per l’apertura della Mostra del cinema di Venezia. Come disse François Truffaut nel 1982: ‘Di tutti i festival di cinema quello di Giffoni è il più necessario’. Quest’anno ancora di più per stare vicino ai ragazzi. Giffoni fa la sua parte. Sarà con noi anche Domenico Benvenuto, un Giffones oggi di 24 anni, originario di Salerno, che è lo studente che ha individuato il Dna del Coronavirus”, saluta così in conferenza streaming Claudio Gubitosi invitando a stare connessi per aggiornamenti continui fino a quando non ci sarà la presentazione ufficiale a una settimana dal via in agosto a Velia, cuore della scuola eleatica di Parmenide, “dove – precisa – è nato il pensiero”.

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