Donne divertenti e irriverenti, donne sicure di sé, donne che portano alto il nome del teatro indipendente italiano: Mila Boeri (la giovane Anne Page), Annagaia Marchioro (la signora Page), Chiara Stoppa (la serva Quickly), Virginia Zini (la signora Ford) e Giulia Bertasi (alla fisarmonica, ma anche nel ruolo di Fenton, il grande amore di Anne) fanno vivere da un po’ di mesi la gioia e il gioco de “Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare, per l’adattamento di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia. Indovinata la scelta della musica dal vivo ed il taglio importante dei personaggi fino a ridurli a cinque incredibili presenze in scena dove i ruoli maschili vivono “scimmiottati” dalle donne (tranne nel caso di Fenton che è “en travesti”). L’atmosfera della commedia è collocata in una vaga e inerte ora del tè, riscaldata dalle richieste impertinenti di un improbabile amante, Falstaff. Questa vivace riduzione ad un unico atto (lungo un’ora e venti) è godibilissima e resa preziosa dalle scene di Federica Pellati e dai costumi di Katarina Vukcevic, entrambi tradotti in ricami e trame bianco crema dal sapore ricercato. In questo momento lo spettacolo è di scena a Roma, al Teatro Sala Umberto, fino a domenica 16 febbraio.
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