“Il ladro di giorni”, un lungo braccio di ferro alla scoperta del padre

Luci e ombre di un rapporto padre-figlio nel ritrovarsi dopo un distacco lungo 7 anni, tra diffidenze e amore: il 6 febbraio esce il film “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi presentato in concorso alla 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il cineasta partenopeo classe 1975, che ha impresso questa storia anche nell’omonimo libro edito da Feltrinelli, ha scelto per il grande schermo un tatuato Riccardo Scamarcio nel ruolo del padre dal passato oscuro e il radioso Augusto Zazzaro in quello del figlio. Nel cast, tra gli altri, anche Massimo Popolizio e Vanessa Scalera (l’amata “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”). Il racconto si sviluppa come un road movie che dal Trentino, dove Salvo, undici anni, vive con gli zii, porta alla Puglia, la regione d’origine di papà Vincenzo, da poco uscito di prigione. Il viaggio si rivela un continuo confronto tra i due, in un perenne braccio di ferro alla scoperta dell’altro. Pochi gli attimi di distensione in questa trama che corre in maniera alterna sul filo del bene e del male. Il finale lascia di sasso.

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