Sperimentazione chiama creatività: accade al Padiglione Nervi di Roma

Sperimentazione chiama creatività: accade al Padiglione Nervi di Roma

Una musica ipnotica fa risuonare le pareti a fisarmonica di un capolavoro d’ingegneria nascosto in un parcheggio di Roma: accade nella prima vera domenica estiva alle 3 del pomeriggio nel Padiglione Nervi di via della Magliana 238. Il collettivo di artisti “Città accogliente”, ospite per il quarto anno consecutivo di Open House Roma, associazione non profit per la conoscenza dell’architettura in città, ha declinato il tema “Fragile_Il Tempo dell’Obsolescenza” per due weekend consecutivi in performances ricche di spunti e interazioni. Nella mattinata odierna, ad esempio, Silvia Stucky ha fatto risuonare il Padiglione Nervi di tre strumenti insoliti: tre sacchi d’immondizia riempiti di tantissimi tappi di plastica (donati poi all’iniziativa “TappiAmo” pro Caritas). In poche righe l’artista ha racchiuso il senso del “Divenire/perdurare” che ha evocato: “Giocare e vivere nell’impermanenza delle cose […] Per durare è necessario divenire”. Nel pomeriggio Caùl con “Ritardo” ha chiuso questo happening con una musica elettronica che ha lasciato gli astanti riflettere sul fatto che l’architettura contemporanea è “fragile”, non resistente nel tempo come l’antica, ma che necessita di continua attenzione e manutenzione. Con l’incedere della sua musica il Padiglione Nervi sembrava divenire materia viva che invitava alla creatività e alla sperimentazione come chi l’ha progettato e voluto: l’ingegnere Pier Luigi Nervi. Nel 1943, infatti, Nervi aveva inventato il ferrocemento, ma subito dopo Roma è stata invasa dai nazisti ed ha dovuto aspettare la liberazione della città per costruire questo Padiglione, tutto di ferrocemento appunto, con pareti di spessore di appena 3,5 cm. L’edificio, ristrutturato nel 2013 grazie alla collaborazione dell’Università di Roma Tor Vergata, è sotto tutela della Soprintendenza dal 2016. Ad oggi è ricovero di macchine di pregio, facendosi talvolta, come in questa occasione, ritrovo d’artisti ed intellettuali. Domani chissà, forse la sua destinazione d’uso occasionale, potrebbe divenire permanente.

Tags: