Esce “Noi sue sconosciuti”, al centro la temerarietà e la fragilità di ognuno di noi

Esce “Noi sue sconosciuti”, al centro la temerarietà e la fragilità di ognuno di noi

Delicato, sincero, vero: arriva al cinema (dal 7 maggio 2026) “Noi due sconosciuti”, un gioiello del cinema scandinavo diretto da Janicke Askevold e presentato in concorso a Locarno (Premio della Giuria Ecumenica), con protagonisti Lisa Loven Kongsli e Herbert Nordrum. Racconta di Edith, giornalista curiosa e madre single di un bambino avuto con l’inseminazione artificiale, che, quando scopre il nome del suo donatore, padre biologico del figlio, decide di incontrarlo col pretesto di un’intervista e senza rivelargli la propria identità. Nel tempo, però, i due cominciano a frequentarsi ed Edith si troverà costretta a inventare una bugia dopo l’altra… “Il film esplora la monogenitorialità attraverso Edith, una donna combattuta tra desiderio, dovere e immagine di sé, ma capace di avventurarsi in un viaggio molto personale nell’amore, nell’etica e nella maternità – dichiara la regista norvegese che ha lavorato come modella a Milano all’età di 19 anni -. L’idea è nata dalla storia vera di un’amica, che, con le poche informazioni fornite dalla banca del seme, è riuscita a identificare il donatore e lo ha contattato. Si sono incontrati e hanno avuto una breve relazione e quello spazio intimo ed eticamente complesso tra biologia e famiglia mi è sembrato il punto di partenza ideale per un film”. “Noi due sconosciuti” è una storia che prende cuore e testa e che, al di là dei dibattiti sull’inseminazione artificiale e dei paesi dove è legale, colpisce per la profondità dei sentimenti e delle emozioni condivise con lo spettatore, per la tenerezza e per quel briciolo di temerarietà e fragilità che è in ognuno di noi. Nel weekend della festa della mamma, questo film punta dritto al cuore, mettendo al centro il rapporto bellissimo tra madre e figli.