Un mondo a colori segnato dall’avventura: è quello di Corto Maltese dal fascino senza tempo. Orecchino ad anello all’orecchio sinistro, all’apparenza insensibile, in realtà leale e pronto ad aiutare il prossimo: è così il personaggio disegnato da Hugo Pratt (Rimini, 15 giugno 1927- Grandvaux, 20 agosto 1995) al centro di un’esposizione al Palazzo delle Papesse a Siena, che raccoglie 300 opere originali tra disegni, sculture, acquerelli, video e scenografie digitali.

Grande viaggiatore, come il suo personaggio ideato nel 1967, Pratt ha uno stile narrativo unico che ha dato vita al termine “letteratura disegnata”. La mostra “Hugo Pratt, Geografie Immaginarie”, in Toscana fino al 19 ottobre per poi farsi itinerante, è quasi tutta dedicata a Corto Maltese. Come nella storia “Tango”, percorrendola, si ha la sensazione di danzare in modo appassionato, travolgente ed esaltante, rivivendo le avventure di questo personaggio seducente e a tratti ombroso. Con pennello e matita, Pratt è riuscito, e ancora riesce, a trasportare il lettore, ed oggi anche il visitatore della mostra, in mondi esotici e lontani, misteriosi ed accattivanti. L’evento, realizzato in vista del centenario dalla nascita e a trent’anni dalla morte di Pratt, è curato da Patrizia Zanotti e Patrick Amsellem, mentre l’architetto Giovanni Mezzedimi ha progettato lo spazio espositivo.

È bello vivere questa mostra perdendosi in essa perché, come giustamente è scritto nei pannelli espositivi, l’opera di Pratt ha “influenzato e oltrepassato i confini del fumetto per diventare una parte integrante della cultura visiva contemporanea” ed in questa mostra ciò è molto tangibile.




