“Cops – Una banda di poliziotti”: la commedia demenziale all’italiana è servita tra risate e colpi… non solo di scena!

Prendete otto bravi attori italiani come Claudio Bisio, Stefania Rocca, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Dino Abbrescia, Giulia Bevilacqua, Guglielmo Poggi e Giovanni Esposito, rielaborate un film svedese come “Kops” del 2003 diretto da Josef Fares servendovi di Luca Miniero, che ha reso “Benvenuti al Sud” migliore dell’originale “Giù al Nord” per ammissione dello stesso Dany Boon (regista, protagonista e sceneggiatore del film francese), e avete un prodotto Sky davvero coi fiocchi: è “Cops – Una banda di poliziotti”, in onda in due appuntamenti lunedì 14 e 21 dicembre su Sky Cinema e in streaming su Now Tv (i due episodi saranno disponibili anche in 4K HDR con Sky Q satellite e sempre disponibili on demand). “È una commedia più sperimentale con poliziotti costretti a delinquere per andare avanti”, sintetizza Fabrizio Ievolella, ceo di Banijay Italia che lo ha coprodotto con Sky. La sceneggiatura – firmata da Luca Miniero, Giulia Gianni, Andrea Magnani, Gina Neri – è scoppiettante nel segno della “commedia demenziale di grande qualità”, afferma Nils Hartmann, direttore Produzioni Originali Sky Italia.

La trama è presto detta: in un paese non specifico, individuabile in una Puglia ideale chiamata Apulia – le location sono state Nardò (Lecce), Lecce e San Vito (Brindisi) – c’è il commissariato di zona destinato a chiudere per assenza di crimini, così i poliziotti che ci lavorano hanno una sola possibilità per non essere licenziati: architettare loro stessi dei reati in città. “Il primo episodio – precisa Luca Miniero – è ispirato al film svedese, il secondo ai nostri personaggi: lo abbiamo scritto appena ho capito chi fosse il cast. Il film svedese non è corale, il nostro sì: c’è una coralità d’attori che ruota attorno a Bisio. Il nostro è un film dove paradossalmente c’è più realismo rispetto all’originale”.

Set del film “Cops” di Luca Miniero. Nella foto Luca Miniero. Foto di Gianni Fiorito

“È il mio primo film in divisa – dichiara Claudio Bisio al suo quarto film con Miniero -. Il sottotitolo ‘Una banda di poliziotti’ è quasi un ossimoro. È vincente l’amalgama di questi ‘pirla’, che sono un valore aggiunto e hanno la voglia di scherzare. Si colloca tra film come ‘Scuola di polizia’ e ‘Una pallottola spuntata’, in Italia non si è mai vista un’esperienza così forte di comedy legata al crime. Per quanto riguarda l’aspetto demenziale, a me piace, sono fratello e cugino di Elio e le Storie Tese. Dal film svedese parte tutto. ‘Cops – Una banda di poliziotti’ poteva essere girato ovunque, ma l’averlo ambientato in Puglia è stata una scelta precisa di Miniero che ha dato dei sapori particolari, a parte gli accenti di Abbrescia ed Esposito! Aver citato qualche sequenza in maniera identica all’originale per me è una virtù, soprattutto le scene di Mandelli. Serie tv non ne ho fatte molte, nessuna in realtà, anche questa precisamente è una collection. Ho scelto ‘Cops – Una banda di poliziotti’ perché è divertente”.

Set del film “Cops” di Luca Miniero. Nella foto Claudio Bisio. Foto di Gianni Fiorito

“Tra le commedie italiane in cui delle persone delinquono senza averne le qualità c’è ‘Smetto quando voglio’ – ricorda Pietro Sermonti che era nel cast di questo film e che in questa collection Sky interpreta Nicola O’Sicc -. Questa serie è demenziale perché i neuroni pro capite è bassa nei personaggi”. “Margherita Nardelli che interpreto – racconta Stefania Rocca – è l’elemento disturbante, rompe l’equilibrio, porta delle regole, disturba le abitudini come il mangiare insieme e il sonnecchiare di questa banda di poliziotti”. “Benny The Cop – osserva Francesco Mandelli – pensa di essere un poliziotto nel Bronx ma è ad Apulia!”. I personaggi, come si evince da questi primi sommari ritratti, sono tutti divertenti e spiazzanti. Evidenziamo tra questi anche Tommaso, giovane centralinista del commissariato, un gay ma che a detta dell’attore Guglielmo Poggi che gli dà la faccia, “è il più omofobo di tutta la regione!”.

Set di “Cops. Una banca di poliziotti”, regia di Luca Miniero. Nella foto Pietro Sermonti e
Giulia Bevilacqua. Foto di Serena Petricelli

Di “Cops – Una banda di poliziotti” già bolle in pentola il sequel per la gioia di Sky di aver aperto nella sua produzione la strada di un nuovo genere, la commedia demenziale, e di voler tenere alte le collection. “Si mantiene la formazione per ‘Cops – Una banda di poliziotti 2’ con storie verticali e leggeri cambiamenti orizzontali. Quindi diamo nuovi motori all’orchestra di base che è questa – puntualizza Hartmann -. Intanto siamo pronti con la collection dei ‘Delitti del Barlume’, mentre Marco D’Amore sta girando ‘Gomorra 5’, che sarà l’ultima stagione, e siamo partiti con ‘Ridatemi mia moglie’ di Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi”.

I DELITTI DEL BARLUME – Produzione Sky Original coprodotta con Palomar, tornerà con due nuove storie in prima tv su Sky Cinema e in streaming su Now Tv l’11 e il 18 gennaio 2021 (sarà disponibile anche on demand). Anche quest’anno due nuovi casi scuotono la quotidianità dell’immaginaria cittadina di Pineta (come sempre ambientata a Marciana Marina, sull’Isola d’Elba), chiamata a fare i conti con la pandemia che condizionerà la vita di tutti i suoi abitanti. I due nuovi capitoli “Mare forza quattro” e “Tana liberi tutti”, sempre ispirati al mondo dei romanzi di Marco Malvaldi editi da Sellerio Editore, sono scritti da Roan Johnson, Davide Lantieri, Ottavia Madeddu e Carlotta Massimi. Confermata nuovamente la regia di Roan Johnson, così come gli storici personaggi che hanno reso famoso il “BarLume”: Filippo Timi veste ancora i panni di Massimo Viviani, Lucia Mascino quelli del Commissario Fusco, Enrica Guidi è la Tizi, mentre Stefano Fresi e Corrado Guzzanti sono ancora una volta Beppe Battaglia e Paolo Pasquali. Sempre insieme, anche se questa volta con l’ausilio della tecnologia, il “quartetto uretra”, capitanato da Alessandro Benvenuti (Emo), insieme ad Atos Davini (Pilade), Marcello Marziali (Gino) e Massimo Paganelli (Aldo).

RIDATEMI MIA MOGLIE – Commedia in due parti prodotta da Sky e Colorado Film, prossimamente su Sky e in streaming su Now Tv. Protagonista della storia è Fabio De Luigi, interprete negli ultimi anni di numerosi ruoli per il cinema, molti dei quali diretti da Alessandro Genovesi (al suo debutto televisivo), regista e sceneggiatore (insieme a Giovanni Bognetti) di questa collection, adattamento della sitcom “I Want My Wife Back”, coprodotta da Mainstreet Pictures e Busby Productions nel Regno Unito e distribuita a livello internazionale da Bbc Studios. Il protagonista è Giovanni (Fabio De Luigi), sposato con Chiara (Anita Caprioli) da tanti anni. Il loro rapporto è ormai logoro ma sembra che solo lei se ne accorga. Chiara vuole altro e ha deciso di lasciare il marito con una lettera, che scrive e riscrive ma che poi decide di gettare via. Fa quindi le valige e si allontana da casa. Ignaro di tutto, Giovanni le sta preparando una festa di compleanno a sorpresa: proprio quel giorno, infatti, Chiara compie 40 anni. Mentre si attende la festeggiata, dentro un cestino viene ritrovata per caso la lettera. Il povero Giovanni apprende così le intenzioni della moglie e sentendosi solo e abbandonato comincia a pensare a cosa sia andato storto nella sua vita, ma soprattutto a come fare per poter riavere indietro sua moglie…

GOMORRA – La quinta stagione vede il ritorno in scena di Marco D’Amore nei panni di Ciro l’Immortale, di nuovo accanto a Genny (Salvatore Esposito), nel cast insieme ad Arturo Muselli nei panni di Enzo Sangue Blu e Ivana Lotito in quelli di Azzurra Avitabile.

You May Also Like

Prime Video, l’hub di intrattenimento che valorizza i talenti italiani

“Di4ri”, la serie sulla preadolescenza che conquisterà tutti

“Don Matteo 13”: un brand a cui è difficile rinunciare

Con “Noi” arriva un carico di umanità autentica